Professione Love Coach

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Se volessi provare a stilare una classifica dei temi più ricorrenti nel mio studio di Counseling, ai primissimi posti ci sarebbero senza dubbio le questioni di cuore.

Perché accanto a tante storie felici di amori intensi e profondi che fungono da carburante essenziale nei momenti più difficili della vita, mi capita molto spesso di ascoltare storie di amori conflittuali, non corrisposti, infelici, distruttivi, e a volte… indecifrabili!

In un’epoca in cui sono cadute ormai tutte le regole che in passato facevano sì che la famiglia fosse la base imprescindibile della società, oggi, come tutti i sociologi ci insegnano, l’individuo persegue il proprio ideale di felicità, una felicità che spesso si è portati ad identificare con un soddisfacente rapporto d’amore.

Qualcuno ha parlato di una sorta di romanticismo adolescenziale che rimarrebbe appiccicato addosso a molti anche ben oltre l’età anagrafica, una sindrome da Peter Pan che coinvolgerebbe soprattutto gli affetti e il modo di relazionarsi con l’altro.

Resta il fatto che oggi più che mai i problemi di cuore fanno parte della vita delle persone ad ogni età, e ciò a cui assisto nella mia professione è sicuramente lo specchio di una società che sta cambiando.

E mentre cambia la società, anche le regole del gioco cambiano, e può capitare a qualcuno di avvertire un senso di disorientamento, come davanti a un gioco del quale si pensava di conoscere le regole per poi scoprire che nel frattempo non sono più le stesse. Se eravamo abituati a pensare che un bacio, se non addirittura un rapporto più intimo, fosse il preludio di una storia d’amore, oggi sappiamo che non è così, e spesso l’abbiamo scoperto a nostre stesse spese.

Cambiano le regole per chi si appresta a iniziare una nuova conoscenza, ma cambiano anche e soprattutto per le coppie stabili, dove nulla è più dato per scontato, e dove ogni giorno i rapporti vengono messi alla prova, senza più la “protezione” che un tempo era garantita da una società che stigmatizzava divorzi e separazioni.

Ma tutto ciò è una grande conquista, e personalmente ritengo che come tale vada difesa e preservata, eventualmente con un po’ di allenamento, e, se necessario, con qualche lezione privata!

Ed è per questo che mi capita sempre più spesso di proporre ai miei clienti dei programmi di Love Coaching, una sorta di allenamento del cuore, che aiuta le persone a prendere consapevolezza delle proprie risorse, a rafforzare la propria autostima, a migliorare le proprie capacità comunicative, tutto questo per affrontare al meglio i nuovi incontri ma anche per gestire e mantenere nel tempo i rapporti più duraturi.

Un mix di competenze di Coaching e Counseling relazionale sono alla base di questa nuova specializzazione che sembra prendere sempre più piede anche in Italia: il Love Coach, il tuo allenatore del cuore!

Emozioni e sentimenti

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Nel setting di Counseling, evocare emozioni e poterle rielaborare, consente al cliente di entrare in contatto con se stesso ed individuare i propri bisogni. Nell’elaborazione noi attraversiamo l’emozione, mentre nella razionalizzazione cerchiamo di tenerla a bada.

Gioia, imbarazzo, dispiacere, smarrimento… l’elenco delle parole che descrivono i nostri stati d’animo potrebbe continuare all’infinito. Stati d’animo è però un termine generico, e in alcuni casi è più corretto parlare di emozioni e sentimenti.

Ma quali sono le differenze? Come facciamo a riconoscere le une dagli altri?

In linea generale, possiamo dire che entrambi si manifestano come stati di attivazione psicologica e fisiologica in risposta a un cambiamento dell’ambiente fisico, sociale o mentale. Più precisamente, i neuroscienziati descrivono le emozioni come l’insieme delle risposte pubblicamente osservabili in seguito all’attivazione di un determinato stato corporeo connesso a specifiche immagini mentali. I sentimenti, invece, si riferiscono all’esperienza da parte dell’individuo di tali cambiamenti, quindi all’esperienza privata delle emozioni.

Un’altra importante differenza è che le emozioni, in quanto manifestazioni “pubbliche”, sono stati emotivi di breve durata e transitori, mentre i sentimenti possono rimanere attivi per un periodo più lungo.

Nella relazione di counseling, in un lavoro di esplorazione emotiva profonda, le emozioni costituiscono una risorsa preziosa. In quanto adattive, infatti, sono per definizione positive, e la distinzione fra positive e negative va interpretata piuttosto nel modo in cui le stesse sono vissute dall’individuo, come piacevoli o spiacevoli.

Le emozioni, quindi, sono un elemento imprescindibile per preparare e motivare le persone a fronteggiare gli eventi della vita e a massimizzarne il benessere.