Al via le pulizie di primavera… non solo in casa!

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La primavera è finalmente arrivata e, come ogni anno, probabilmente molti di voi approfitteranno del cambio di stagione per sistemare oltre agli armadi anche il resto della casa, e mettere ordine anche dove solitamente non lo fanno.

Eppure, se per molti è quasi un’abitudine consolidata occuparsi degli angoli e degli anfratti più nascosti della casa almeno una volta ogni tanto, cioè fare quelle che nel linguaggio comune si chiamano “pulizie di primavera”, forse non è lo stesso per quanto riguarda il proprio essere interiore.

Ad esempio, ogni quanto vi fermate a guardare cosa si nasconde negli angoli più reconditi di voi stessi? Probabilmente non troppo spesso, e per una serie di motivi.

Forse per il timore di trovarvi qualcosa che non vi piace, come rabbia, ansia o angoscia? Forse per la paura di essere obbligati ad affrontare un problema una volta che ne avete riconosciuta la presenza? O forse ancora, per la paura di non essere in grado di affrontare ciò che vi preoccupa?

Molto spesso le persone, anche se sentono che qualcosa non va dentro se stesse o nelle loro relazioni, preferiscono lasciar correre e non fare niente, piuttosto che sforzarsi di affrontare ciò che causa loro sofferenza. Fino a quando sopraggiunge la crisi e non possono più farne a meno.

Proprio come capita con i cassetti e con gli armadi. Possiamo ignorare a lungo il disordine e il caos, o la presenza di indumenti non adatti alla stagione corrente, ma quando la temperatura fuori sarà quella estiva, saremo costretti a sostituire le maglie di lana con qualche camicia più leggera!

E allora, cosa potete fare per iniziare a mettere ordine anche dentro di voi?

Per prima cosa, identificate il problema. Invece che ripetervi “va tutto male”, cercate di essere più precisi. Tentate di riconoscere ed esprimere a parole, almeno con voi stessi, cosa esattamente non va. Il primo passo per affrontare un problema è avere chiaro in testa di che si tratta.

Se i problemi sono molteplici, allora sceglietene uno, quello che sentite che al momento è il più importante da risolvere.

Poi provate a immaginare una situazione in cui quel problema vi crea sofferenza o preoccupazione, e osservate come influisce sui vostri pensieri, sui vostri sentimenti e sul vostro comportamento.

Infine, e questa è la fase più importante, pensate a cosa potreste fare di diverso che non avete ancora fatto. Quando ci si trova bloccati, anche se metaforicamente, la soluzione è nel cambiare strada, nel cercare un’altra via, un’altra modalità di azione. Del resto, come sosteneva Einstein: “Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi”.

Scoprirete che, a volte, anche un minimo cambiamento può avere conseguenze positive, instillando in voi la fiducia necessaria a recuperare una situazione difficile.

E se pensate di aver bisogno del supporto di qualcuno per mettere a fuoco il problema su cui concentrarvi e trovare una strada nuova per affrontarlo, ecco che il Counseling viene in vostro aiuto. Avrete a disposizione uno spazio protetto e neutrale, dove esplorare le vostre paure senza il timore di essere giudicati. Uno spazio dove identificare il problema e scoprire le risorse che avete per affrontarlo.

Perché, proprio come in quel cassetto pieno zeppo di cianfrusaglie che non trovate mai il tempo di riordinare, dentro di voi c’è sicuramente qualcosa di superfluo che occupa solo “spazio” ma anche qualcosa di prezioso che non ricordate neppure di avere, ad esempio le vostre risorse.

E allora, che ne dite di approfittare dell’arrivo della primavera per mettere un po’ d’ordine anche dentro di voi?