La rabbia come strumento di cambiamento

rabbiaascoltoattivoLa rabbia è un segnale che ci avvisa che i nostri bisogni o desideri non sono adeguatamente soddisfatti, un segnale importante che dovremmo imparare a non trascurare mai. In particolare quando è presente all’interno di una relazione significativa, in quanto ci avvisa che stiamo compromettendo una parte troppo importante del nostro io, come i nostri valori o le nostre ambizioni.

“Il dolore della rabbia protegge l’integrità più vera dell’io”, scrive Harriet Lerner in La danza della rabbia, il suo saggio dedicato a questa fondamentale emozione. Un libro che si propone di fornire alcuni strumenti per “trasformare la forza distruttrice della rabbia in energia vitale”, come recita il sottotitolo, dedicato soprattutto alle donne che, più degli uomini, non sono mai state incoraggiate a riconoscere e a manifestare la propria rabbia apertamente.

Nel percorso di Counseling, le emozioni giocano un ruolo critico, e la rabbia occupa senza dubbio un ruolo centrale. Ma come possiamo usare la rabbia come strumento di cambiamento all’interno delle nostre relazioni?

Per prima cosa possiamo imparare a capire le vere cause della nostra rabbia e a chiarire la nostra posizione. Le domande da farsi sono: Qual è il vero problema? Chi è il responsabile e di che cosa? È un passo fondamentale, perché invece di impiegare le nostre energie per cambiare qualcuno che non vuole cambiare, possiamo usarla per comprendere i nostri pensieri e le nostre priorità.

È inoltre importante acquisire i mezzi per comunicare meglio con l’altroper avere maggiori possibilità di essere ascoltati e, di conseguenza, gestire meglio i conflitti. Infatti, anche se a volte una bella litigata può aiutare a sfogarsi e a sentirsi meglio, spesso ci si accorge che poi, fondamentalmente, non è cambiato nulla.

Altro passo cruciale è imparare a riconoscere e a interrompere schemi di relazioni non produttivi. Si tratta principalmente di assumersi la propria responsabilità nei rapporti con gli altri. Non significa sentirsi la causa del problema, ma immaginare cosa possiamo fare noi per ottenere quel cambiamento che auspichiamo, invece di aspettarci qualcosa dall’altro.

Tuttavia, usare la rabbia per definire il proprio io porta spesso con sé una buona dose di ansia, e non è affatto facile uscire da una situazione di conflittualità o di sottomissione per asserire con chiarezza chi siamo e cosa vogliamo, soprattutto nelle relazioni importanti. Eppure è possibile farlo!

“Molti dei problemi che abbiamo nel gestire la rabbia”, sostiene la Lerner, “sorgono quando scegliamo tra avere una relazione e un proprio Io”. L’obiettivo del libro, e di un efficace percorso di Counseling, è quello di insegnarvi ad ottenerli entrambi.

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