Cancella le preoccupazioni inutili!

Frustrated businesswoman crumpling paperLa società in cui viviamo, oggi più che mai, ci fornisce tanti motivi per preoccuparci. Problemi economici, familiari o di salute… la lista delle nostre preoccupazioni potrebbe essere infinita.

Del resto, preoccuparsi per qualcosa di reale non è affatto negativo, perché ci consente di focalizzarci su quella specifica questione e di mettere in atto le azioni necessarie per risolvere il problema.

Il punto è che spesso le nostre sono preoccupazioni inutili. Mi riferisco alle nostre paure immaginarie o a quelle situazioni che sono totalmente al di fuori del nostro controllo, che sono comunque molto dannose per la nostra salute, perché alzano i livelli d’ansia e di stress.

Vivere in uno stato di costante preoccupazione porta il nostro corpo a produrre sostanze, come l’adrenalina, che hanno effetti sulla tensione muscolare e alzano la pressione sanguigna. Il risultato: mal di testa, mal di schiena o mal di stomaco frequenti. Per non parlare di conseguenze ancora più gravi per la nostra salute.

Ma cosa possiamo fare per ridurre le nostre preoccupazioni?

Per prima cosa, dobbiamo analizzare qual è la vera fonte della nostra preoccupazione. Se è qualcosa sulla quale possiamo esercitare un certo controllo e fare qualcosa, allora dovremmo utilizzare le nostre energie per trovare una soluzione a ciò che è per noi fonte di preoccupazione. Non dobbiamo fare altro che definire un piano d’azione e metterlo in atto.

Ma se ciò che ci preoccupa è qualcosa al di fuori del nostro controllo, continuare a preoccuparci non farà altro che avere ripercussioni sul nostro stato fisico ed emotivo senza però alcuna utilità ai fini della risoluzione del problema.

L’obiettivo deve essere quello di bloccare le preoccupazioni inutili prima che siano loro a controllare le nostre emozioni. Un metodo utile consiste nel sostituire i pensieri negativi con altri più rassicuranti: un’emozione vissuta, un’esperienza che ci ha reso felici, un sogno o un progetto che vorremmo veder realizzato. Non è semplice spostare l’attenzione da ciò che ci preoccupa, ma con un po’ di pratica chiunque può riuscirsi. E i risultati non tarderanno ad arrivare!

Ogni volta che qualcosa vi preoccupa, provate a rispondere a questa domanda: “Cosa posso fare perché questa cosa smetta di preoccuparmi?”. Se la risposta sarà: “Niente!”, allora forse riuscirete anche ad ignorare quel pensiero che vi provoca ansia piuttosto che permettergli di controllare le vostre emozioni.

Qualora vi accorgiate che il vostro stato di preoccupazione è ormai diventato “cronico”, e che la fonte che genera ansia è qualcosa assolutamente fuori dal vostro controllo, con l’aiuto di un professionista potrete sperimentare strategie utili per recuperare il benessere che meritate.

Per prenotare un colloquio gratuito scrivimi a m.ricci@ascolto-attivo.it.