Basta preoccuparti: vivi qui & ora!

qui&ora

Avete la sensazione di essere sempre preoccupati per qualcosa? Vi accorgete che queste preoccupazioni continuano a girarvi nella testa e sentite il bisogno di trovare un po’ di pace e di riposo da questo frastuono mentale?

Se è così, sappiate che siete in buona compagnia!

Spesso i clienti arrivano nello studio del Counselor portando le proprie preoccupazioni, e il loro obiettivo sembra essere più quello di liberarsi da quell’ansia piuttosto che cercare di risolvere ciò che la genera.

In certi casi, sembra quasi che preoccuparsi sia diventata un’abitudine. Da un motivo d’ansia si passa a un altro, come se la mente avesse continuamente bisogno di trovare qualcosa per cui stressarsi.

Solitamente proviamo ansia e preoccupazione per qualcosa che temiamo possa capitare nel futuro, oppure per le conseguenze di un avvenimento del passato più o meno recente, e queste emozioni ci distraggono dal presente, da ciò che stiamo facendo in quel preciso momento, portandoci con la mente avanti nel tempo, oppure indietro.

E allora, cosa fare?

Un semplice ma potente antidoto alla preoccupazione è focalizzarsi sul presente e prendere consapevolezza di ciò che percepiscono i nostri sensi. Cosa vedono i nostri occhi? Quali profumi percepiamo? Cosa sentono le nostre papille gustative? Vivere e assaporare il momento presente partendo da ciò che proviamo a livello corporeo può interrompere il flusso d’ansia e di preoccupazione.

Quando dico “semplice” non intendo dire che sia sempre facile riuscire a farlo. Spesso è necessario molto esercizio per riuscire a riportare la mente sul presente, ma mano a mano che ci si riesce, si assiste alla scomparsa di quei pensieri spontanei che distraggono dal momento che si sta vivendo.

Che ne dite? Vale la pena provare?

“Che ansia!” Cosa fare?

che ansia

Le vacanze sono ormai un lontano ricordo per molti, e con le attività riprese a pieno ritmo può capitare di sentirsi un po’ sotto pressione. L’autunno, poi, è spesso il momento dei “buoni propositi”, degli impegni rimandati a “dopo l’estate”, delle decisioni da prendere in vista dell’anno che sta per finire, e non c’è da stupirsi se lo stress e la pressione possono provocare qualche attacco d’ansia.

Se vi sentiti così, niente paura. Siete in buonissima compagnia. I disturbi d’ansia, infatti, sono molto diffusi nella società di oggi – secondo le statistiche interessano circa  il 5% della popolazione generale – e non c’è bisogno di spiegare il perché.

Ciò che può essere utile, invece, è capire se e quando intervenire, per evitare che questi disturbi compromettano le attività sociali e lavorative, e le relazioni personali.

Nei casi di sintomi che persistono nel tempo e condizionano profondamente lo svolgimento delle occupazioni quotidiane, è importante rivolgersi a uno specialista, che valuterà attentamente la situazione medica generale e la struttura di personalità del soggetto, e aiuterà a scegliere la terapia più adeguata.

Un percorso di psicoterapia è generalmente consigliato qualora le cause del disturbo abbiano a che fare con la struttura di personalità del soggetto, e in alcuni casi può essere accompagnato dalla somministrazione di farmaci per attenuare i sintomi dell’ansia.

Anche il Counseling può rivelarsi uno strumento prezioso, sia come fase introduttiva ad un percorso di psicoterapia, sia nel trattamento degli stati ansiosi meno gravi o non originati da cause psicologiche. L’ansia, infatti, è una situazione in cui il soggetto si trova in uno stato di forte apprensione e preoccupazione, e proprio per questo necessita di un approccio non direttivo, di ascolto e di accoglienza.

L’accettazione incondizionata, che è al centro del modello di Counseling rogersiano, fa sì che la persona si senta autorizzata ad esprimersi, ad essere se stessa, ad abbassare le difese e a lasciar emergere soluzioni creative e personali ai propri problemi, proprio perché avverte la relazione con il Counselor come molto sicura e rispettosa della libertà personale.

Il Counseling può prevedere anche l’utilizzo di tecniche di rilassamento e di respirazione, estremamente indicate nel trattamento dell’ansia, dato che questa comporta una costante tensione fisica e difficoltà di respiro, e in alcuni casi apnea e senso di soffocamento che, insieme ad altri sintomi, caratterizzano per esempio gli attacchi di panico. Per questo motivo, grazie a queste tecniche, si può ottenere un progressivo benessere, migliorando il proprio stato d’animo e l’equilibrio interno, nonché la distensione muscolare.

L’apprendimento delle tecniche di rilassamento può essere inserito all’interno di un percorso di Counseling, dove il Counselor aiuta il cliente ad entrare maggiormente in confidenza col proprio corpo e a ritrovare un benefico equilibrio interno, e al tempo stesso favorisce l’auto-esplorazione che lo aiuterà a (ri)trovare gli strumenti per migliorare la qualità della propria vita.