Consulenza di coppia: funziona davvero?

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Se state pensando di rivolgervi a un consulente di coppia, vi starete sicuramente chiedendo: funziona davvero? È comprensibile che vi facciate questa domanda, perché nessuno vuole perdere tempo e denaro per qualcosa che probabilmente non lo aiuterà a risolvere i suoi problemi.

Come capita in molte altre situazioni, vi posso dire che la consulenza di coppia funziona per alcune coppie e non funziona per altre. Tuttavia, se siete profondamente determinati a voler salvare il vostro matrimonio, vi farà piacere sapere che le statistiche mostrano un alto grado di soddisfazione tra i clienti che si rivolgono ai professionisti del settore.

Ovviamente ogni singolo caso è diverso dall’altro, e diverse sono le problematiche che hanno portato una coppia alla crisi, ma in tutti i casi un fattore sicuramente importante per la riuscita del percorso è la disponibilità dei partner al cambiamento. Se avete deciso di affrontare questa strada, è infatti fondamentale che entrambi siate realmente disposti ad esplorare nuove soluzioni ai problemi che affliggono la vostra coppia.

Nel caso in cui siate ancora incerti, ecco tre buoni motivi per prendere una decisione.

  1. È più economico di una separazione. Nel caso siate sposati, saprete bene che separazione e divorzio implicano un notevole esborso di denaro, tra avvocati e contributi da pagare, per non parlare poi di tutto quello che ne consegue dal punto di vista del patrimonio. Un consulente di coppia potrebbe aiutarvi ad evitare le aule dei tribunali, e conseguentemente a risparmiare un sacco di soldi.
  2. I vostri figli vi ringrazieranno. È assai probabile che il vostro matrimonio sia di uno di quelli che hanno grandi possibilità di essere salvati, e se riuscirete a risolvere i problemi continuando a stare insieme, le ripercussioni sui vostri figli saranno senza dubbio positive. E oltre a dare loro l’esempio di una coppia che affronta insieme le difficoltà che si presentano, grazie al percorso di Counseling avrete ulteriori strumenti utili per gestire anche la relazione con i vostri figli.
  3. Non aspettate troppo. Basta tentennamenti! L’esperienza insegna che il Counseling di coppia funziona soprattutto quando si interviene in tempo, impedendo che si accumuli scontento e risentimento all’interno della relazione. Intervenire in tempo significa evitare che i problemi si acuiscano troppo fino al punto che uno dei partner – se non entrambi – decidano di rinunciare a risolverli.

È importante aggiungere che non sempre rimanere insieme è la soluzione giusta per una coppia. Se la relazione diventa distruttiva e la conflittualità troppo elevata, la separazione può rivelarsi la soluzione migliore per se stessi e per i figli. Tuttavia, anche dopo la decisione di separarsi, con l’aiuto di un professionista sarà possibile trovare il modo per farlo senza danneggiare troppo se stessi e il futuro dei propri figli.

Se hai problemi di coppia, contattami per una consulenza telefonica gratuita al numero 339-6183885 oppure all’indirizzo m.ricci@ascolto-attivo.it.

 

Quando mamma e papà divorziano

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Negli Stati Uniti, dove oltre un terzo dei matrimoni finisce con il divorzio, i ricercatori sono da tempo impegnati a studiare gli effetti che ha sui figli la separazione dei genitori. Si tratta, in realtà, di un problema estremamente complesso, poiché l’impatto del divorzio sui figli dipende da un insieme di fattori, come ad esempio l’età dei bambini, il grado di ostilità tra i genitori, le spiegazioni fornite ai bambini.

In linea generale, anche se è abbastanza normale che i bambini risultino turbati sul piano emotivo dal divorzio dei genitori – manifestando emozioni che variano dal senso di colpa o di abbandono, dalla depressione all’aggressività – è stato però osservato che questi problemi sono più evidenti nelle prime fasi della separazione. In questo periodo, infatti, spesso i genitori sono distolti dalla propria funzione educativa essendo impegnati a risolvere diversi problemi pratici e anche a causa delle loro stesse emozioni.

In una fase successiva, ciò che spesso si accentua è una discrepanza nello stile educativo dei genitori separati, discrepanza che rischia di disorientare i ragazzi, e per evitare la quale sarebbe fondamentale che i genitori continuassero a comunicare ed a trovare un accordo sulle principali questioni educative che riguardano i figli.

Tuttavia, da uno studio italiano è emerso un dato interessante: i figli delle famiglie unite o separate non si differenziano in alcun modo nel concetto di sé, mentre ciò che incide maggiormente sull’autostima è la percezione della conflittualità esistente tra i genitori.

Un dato, questo, che deve far riflettere, sottolineando quanto sia più importante per il benessere dei figli la “qualità” della relazione tra i genitori più che il fatto che essi vivano sotto lo stesso tetto. Perché se una certa dose di conflittualità è fisiologica, liti frequenti o lunghi periodi di silenzio e di assenza di affettività tra i partner, possano avere ripercussioni sui figli ben peggiori  di un divorzio o di una separazione.