Le 4 C della coppia

4 C di coppiaOgni relazione di coppia ha le sue caratteristiche distintive, e non si può certo generalizzare dicendo cosa dovrebbero o non dovrebbero fare due partner affinché il rapporto sia per entrambi soddisfacente. La coppia, inoltre, attraversa diverse fasi, e ciò che può essere funzionale in una fase non è detto che lo sia anche in un’altra.

Esistono però degli ingredienti che credo non debbano mai mancare, perché mi piace pensare che rappresentano le basi sulle quali far poggiare il rapporto affinché possa resistere agli scossoni che immancabilmente ogni coppia si trova a subire nel corso della vita.

Vi va di vedere insieme quali sono questi ingredienti?

CURA RECIPROCA. Il bisogno di ricevere attenzioni ed essere oggetto di cure caratterizza ogni essere umano, ma spesso le pressioni e le preoccupazione della vita quotidiana portano i partner a trascurare questo aspetto. Per poter ricevere queste attenzioni, è importante imparare a chiedere chiaramente al proprio partner ciò che si desidera, ricordando che aspettarsi che l’altro legga nel pensiero è un’aspettativa che genera solo frustrazione.

CONDIVISIONE DEI VALORI. È fondamentale parlare dei reciproci valori, delle proprie aspirazioni e dei propri ideali, ogni volta che se ne presenta la possibilità. Questi importanti momenti di condivisione consentono a ciascuno di conoscere i sogni del proprio partner, in modo da poter tracciare insieme un percorso autonomo dal resto del mondo, lontano dalle aspettativa della famiglia d’origine o dal ruolo sociale rivestito.

COOPERAZIONE. Gran parte della vita quotidiana è fatta di incombenze pratiche che spesso logorano la vita di coppia. Per affrontare tali compiti è necessario che i partner imparino a pianificare insieme le attività, cercando di non dimenticare mai che si tratta di accordi tra adulti e senza confondere un impegno con un risarcimento emotivo.

CONTATTO. Ogni momento di divertimento e di svago che i partner trascorrono insieme, compresi gli scambi di tenerezze e la sessualità, è prezioso. È questo un aspetto molto importante perché consente di entrare in contatto con il bambino che è in ciascuno di noi, un parte che è fondamentale coltivare, e che aiuta molto anche la relazione con i figli, perché a loro più familiare e comprensibile.

 

 

Tempo di qualità per la coppia

relazioneCapita anche a voi di avere la sensazione che la moltitudine di impegni quotidiani influiscano negativamente sulla qualità della vostra vita di coppia?

Se è così, siete sicuramente in buona compagnia. In effetti, in una società che diventa ogni giorno più frenetica, è molto frequente che le persone non riescano a trovare abbastanza tempo da dedicare alle relazioni interpersonali in generale, e in particolar modo al proprio partner. Sembra assurdo, ma viviamo in un mondo in cui trascorrere del tempo di qualità con il proprio partner – ma anche con gli amici e la famiglia – sembra un lusso.

Per tempo “di qualità” si intende quello dedicato alla condivisione di momenti di intimità, ma anche di divertimento e di relax, da distinguere dal tempo che i partner trascorrono insieme occupandosi prevalentemente della quotidiana organizzazione familiare o della risoluzione di problemi contingenti.

Purtroppo, la mancanza di questi spazi di dialogo e condivisione a lungo andare porta il legame di coppia ad allentarsi, fino ad arrivare al punto che entrambi i partner non conoscono i pensieri, i desideri e le emozioni dell’altro.

È un po’ come se vivessero delle vite parallele, percorrendo due strade che non si incrociano mai. Finché arriva il giorno in cui uno dei due sembra accorgersi – all’improvviso – che l’altro è cambiato, e quando accade c’è da sperare che non sia troppo tardi per recuperare il rapporto.

E allora cosa fare per evitare di trovarsi in questa situazione? Che ne dite di provare con questi piccoli suggerimenti?

1. UN’ORA SENZA PROBLEMI. Scegliete un giorno della settimana e un’ora specifica che sarà la vostra “ora senza problemi”, durante la quale vi impegnerete a non parlare di problemi di qualsiasi tipo – familiari, lavorativi, scolastici, ecc.  Un’ora da dedicare solo alle cose positive che accadono nelle vostre vite.

2. AAA BABYSITTER CERCASI. Se avete dei figli, è fondamentale che possiate ricorrere all’aiuto di qualcuno se volete iniziare a dedicare del tempo di qualità alla vostra relazione. Superate le vostre remore e chiedete l’aiuto di amici o parenti, e in mancanza di questi cercate una babysitter qualificata alla quale ricorrere ogni volta che sentirete il bisogno di prendervi del tempo con il vostro partner.

3. LA SERATA LIBERA. Niente scuse! Anche se può sembrare un cliché, trascorrere una serata da soli con il proprio partner è un toccasana per la vita di coppia. Stabilite un appuntamento fisso ogni settimana oppure ogni due, l’importante è che lo rispettiate il più possibile. Sfruttatela come un’opportunità per divertirvi, anche con gli amici, e per condividere sentimenti ed emozioni che vi legano.

4. HOBBY & SPORT. Molte coppie vivono insieme per anni senza condividere un hobby o la passione per uno sport. È invece importante trascorrere del tempo insieme dedicandosi a un’attività che interessa entrambi, perché condividere una passione rende i legami più solidi e aumenta la complicità tra i partner. Che sia il tennis, il giardinaggio, il trekking o le passeggiate nella natura, l’importante è che troviate un interesse da condividere che vi porti a stare insieme divertendovi.

5. FUORI DAL MONDO. Anche se può sembrarvi difficile da realizzare, sarebbe importante riuscire, anche se saltuariamente, a trovare delle occasioni per isolarsi da tutti, dedicandosi a qualcosa che coinvolga solo la coppia. Che sia un’ora oppure un weekend intero, l’importante è che lasciate a casa figli, parenti e amici – e telefonini – e vi dedichiate solo a voi stessi.

Che lo facciate seguendo i miei suggerimenti, oppure attraverso le vostre personali strategie, l’importante è che riusciate a trovare il modo di dedicare più tempo alla vostra vita di coppia.

Non lasciate che la vita frenetica si ripercuota negativamente sul vostro rapporto. Ricordatevi sempre di prendervi cura della vostra relazione, perché una relazione soddisfacente è sempre sinonimo di benessere, e vedrete che saranno tutti gli aspetti della vostra vita a beneficiarne.

Coppia: come affrontare un problema di comunicazione

coppiaascoltoattivoQuando un rapporto sembra non funzionare più come un tempo, lasciarsi può sembrare la cosa più semplice da fare.
In realtà non è sempre vero, e sono moltissime le coppie che superano crisi anche profonde per ritrovarsi più solide che mai.
Anche se non è facile affrontare una crisi di coppia, in alcuni casi il Counseling può essere un’opportunità per affrontare davanti a una terza persona questioni che mettono in difficoltà il rapporto.
Spesso, infatti, i partner hanno bisogno di imparare a comunicare meglio, e con l’aiuto di un professionista possono scoprire su quali comportamenti intervenire per migliorare la relazione.
Ma soprattutto, ogni incontro di Counseling rappresenta per la coppia un’occasione per avere a disposizione del tempo per parlare. Per questo è auspicabile che i partner restino in contatto anche dopo essere usciti dallo studio del professionista. A volte, infatti, si suggerisce loro di approfittare di quell’impegno per prendersi la serata tutta per loro, eventualmente anche cenando insieme fuori casa.
Sappiamo che le coppie sono spesso costrette a barcamenarsi tra figli, lavoro e altri impegni familiari, ma è estremamente importante che riescano a ritagliarsi ogni tanto degli spazi per parlare e condividere pensieri, problemi, emozioni e sentimenti.
Più tempo i partner trascorrono insieme, meno tempo trascorreranno nello studio di un consulente matrimoniale.
Investire tempo ed energie nella relazione, trascorrendo insieme più “tempo di qualità”, consente infatti di risolvere più semplicemente i problemi quotidiani e anche eventuali questioni legate al passato. Così facendo, anche i partner che si sono emotivamente allontanati ritrovano l’intimità e riscoprono sentimenti che credevano svaniti.
Spesso la coppia rifiuta l’aiuto di un professionista perché non vuole che altri vengano a conoscenza di questioni intime e personali, ma è bene ricordare che lo studio di un Counselor è un luogo dove si viene accolti nella totale riservatezza.
Un luogo dove i partner possono esprimere liberamente il proprio dolore e le proprie difficoltà, e ottenere un supporto emotivo in un clima di accettazione incondizionata.
Un luogo dove tornare a comunicare davvero.

AMORE OVER 40

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Quante volte hai pensato di rinunciare a una nuova relazione per la paura di amare o per la sfiducia nell’altro?
Quante volte hai sentito il desiderio di condividere la tua esperienza?
A quante domande non hai ancora trovato una risposta?
Ascolto Attivo presenta a Roma Amore over 40, un corso-percorso di gruppo per divorziati, separati e single, uno spazio per conoscere meglio se stessi e condividere le proprie esperienze con l’aiuto di un Counselor professionista.

Un’opportunità per confrontarsi sulle difficoltà e sulle opportunità di rimettersi in gioco nelle relazioni quando si è già maturi.

Gli incontri avvengono con una modalità interattiva utilizzando gli strumenti del Counseling in gruppi di massimo 10 persone.

È possibile partecipare a un incontro introduttivo per sperimentare in prima persona la modalità di svolgimento del percorso. La partecipazione all’incontro introduttivo non è vincolante per l’iscrizione al ciclo completo. Per quanto riguarda la partecipazione al percorso, è possibile scegliere una delle seguenti modalità:

Ciclo breve: 5 incontri.
Ciclo lungo: 10 incontri.

Gli incontri avvengono a cadenza settimanale, a Roma in zona Piazza Fiume.

Per ulteriori informazioni, m.ricci@ascolto-attivo.it, oppure 339.6183885

 

Quando i genitori divorziano: quali effetti sui figli?

divorce-cakeNegli Stati Uniti, dove oltre un terzo dei matrimoni finisce con il divorzio, i ricercatori sono da tempo impegnati a studiare gli effetti che ha sui figli la separazione dei genitori. Si tratta, in realtà, di un problema estremamente complesso, poiché l’impatto del divorzio sui figli dipende da un insieme di fattori, come ad esempio l’età dei bambini, il grado di ostilità tra i genitori, le spiegazioni fornite ai bambini.

Ogni situazione è ovviamente diversa dalle altre, ma in linea generale, possiamo dire che anche se è abbastanza normale che i bambini risultino turbati sul piano emotivo dal divorzio dei genitori – manifestando emozioni che variano dal senso di colpa o di abbandono, dalla depressione all’aggressività – si è osservato che questi problemi sono più evidenti nelle prime fasi della separazione. In questo periodo, infatti, spesso i genitori sono distolti dalla propria funzione educativa essendo impegnati a risolvere diversi problemi pratici e anche a causa delle loro stesse emozioni.

In una fase successiva, ciò che spesso si accentua è una discrepanza nello stile educativo dei genitori separati, discrepanza che rischia di disorientare i ragazzi, e per evitare la quale sarebbe fondamentale che i genitori continuassero a comunicare ed a trovare un accordo sulle principali questioni educative che riguardano i figli.

Tuttavia, da uno studio italiano è emerso un dato interessante: i figli delle famiglie unite o separate non si differenziano in alcun modo nel concetto di sé, mentre ciò che incide maggiormente sull’autostima è la percezione della conflittualità esistente tra i genitori.

Un dato, questo, che deve far riflettere, sottolineando quanto sia più importante per il benessere dei figli la “qualità” della relazione tra i genitori più che il fatto che essi vivano sotto lo stesso tetto. Perché se una certa dose di conflittualità è fisiologica, liti frequenti o lunghi periodi di silenzio e di assenza di affettività tra i partner, possano avere ripercussioni sui figli ben peggiori  di un divorzio o di una separazione.

In collaborazione con Ascolto Attivo propongo percorsi di Counseling di supporto alla genitorialità, sia individuali che di gruppo, e percorsi di Counseling di coppia. Per informazioni, scrivi a m.ricci@ascolto-attivo.it, oppure a info@ascolto-attivo.it.

Ogni relazione d’amore è un’avventura

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Ho appena concluso una bellissima e illuminante lettura: L’arte di far accadere le cose, di Mike Dooley.

Da una parte questo libro conduce il lettore verso la scoperta del proprio potere personale, dall’altra gli insegna anche ad assumersi le proprie responsabilità. E ruotando proprio intorno a questi due cardini, procede indicando come affrontare le cose del mondo, aiutandoci a scoprire nuove opportunità.

Ma c’è una pagina che vorrei condividere con voi, una pagina all’interno del capitolo sulle relazioni che lui dedica alla relazione d’amore.

Come nella vita, in un’avventura ci sono speranza, impegno, promessa e incognite. Le relazioni non sono «lavoro» in se stesse, come spesso ci capita di sentire. Capisco quello che si vuol cercare di trasmettere quando le si definisce così e, certo, tutte le relazioni, come tutte le avventure, sono un continuo lavoro d’amore. Ma dato che i più fanno ancora equivalere la parola «lavoro» alla parola «fatica», etichettare in questo modo una relazione non è saggio.

Credere fermamente in una cosa qualsiasi, compresa l’assunzione che le relazioni siano «lavoro», creerà quella realtà. La verità è che una relazione non ha caratteristiche fino a che le persone che la vivono non la definiscono. Non sono facili o difficili, faticose o appaganti, lavoro o gioco, fino a che qualcuno non lo afferma. La verità più grande non è che le relazioni sono questo, quello o quell’altro; è che sono gli individui che creano le relazioni a vederle come questo, quello o quell’altro, e dunque così esse diventano. Invece che lavorare sulla relazione, ciascuno dovrebbe lavorare consapevolmente sulla propria percezione della vita, e questo indipendentemente dal fatto che stia vivendo o meno un rapporto di coppia. Le relazioni creano una fantastica opportunità proprio di fare ciò, perché spesso il partner svela le forze o le debolezze, le comprensioni e i fraintendimenti dell’altro.

Non è la relazione a essere un lavoro; è il fatto che essa crea le condizioni ideali per arrivare a conoscerci. Se questo «lavoro» diventa arduo e ne viene data la colpa alla relazione, invece che essere visto come un passo avanti nella comprensione di se stessi, si imputeranno erroneamente queste sofferenze sempre più grandi alla relazione stessa, senza capire che essa stimola il naturale e inevitabile risveglio alla verità e all’autoscoperta. Tali pensieri coloreranno poi le future relazioni della stessa tonalità, come laboratori di dolore, rendendole perciò laboratori di dolore. I pensieri diventano cose.”

Coppia: problemi di comunicazione?

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Quando un rapporto non funziona più come un tempo, lasciarsi può sembrare la cosa più semplice da fare. In realtà non è mai così, e sono moltissime le coppie che superano crisi anche profonde per ritrovarsi più solide che mai.
Certo, non è sempre facile, e in alcuni casi il Counseling può essere un’opportunità per affrontare davanti a una terza persona questioni che mettono in difficoltà il rapporto. Spesso i partner hanno bisogno di imparare a comunicare meglio, e con l’aiuto di un professionista possono scoprire su quali comportamenti intervenire per migliorare la relazione.
Ma soprattutto, ogni incontro di Counseling rappresenta per la coppia un’occasione per avere a disposizione del tempo per parlare. Per questo è auspicabile che i partner restino in contatto anche dopo essere usciti dallo studio del professionista. A volte, infatti, si suggerisce loro di approfittare di quell’impegno per prendersi la serata tutta per loro, eventualmente anche cenando insieme fuori casa.
Sappiamo che le coppie sono spesso costrette a barcamenarsi tra figli, lavoro e altri impegni familiari, ma è estremamente importante che riescano a ritagliarsi ogni tanto degli spazi per parlare e condividere pensieri, problemi, emozioni e sentimenti.
Più tempo i partner trascorrono insieme, meno tempo trascorreranno nello studio di un consulente matrimoniale.
Investire tempo ed energie nella relazione, trascorrendo insieme più “tempo di qualità”, consente infatti di risolvere più semplicemente i problemi quotidiani e anche eventuali questioni legate al passato. Così facendo, anche i partner che si sono emotivamente allontanati ritrovano l’intimità e riscoprono sentimenti che credevano svaniti.
Spesso la coppia rifiuta l’aiuto di un professionista perché non vuole che altri vengano a conoscenza di questioni intime e personali, ma è bene ricordare che lo studio di un Counselor è un luogo dove si viene accolti nella totale riservatezza.
Un luogo dove i partner possono esprimere liberamente il proprio dolore e le proprie difficoltà, e ottenere un supporto emotivo in un clima di accettazione incondizionata.
Un luogo dove tornare a comunicare davvero.

Quando nasce una nuova coppia

nuovacoppiaLa coppia non si crea negando le origini e pensando che la vita inizia solo dal momento in cui ci si è conosciuti, ma perdendo l’illusione di una coppia perfetta e immutabile nel tempo.

Ogni giorno milioni di persone si incontrano, si innamorano, iniziano una relazione… e poi? Perché è così frequente che, dopo un inizio scintillante e promettente, a volte già dopo qualche mese si iniziano a sentire i primi scricchiolii?

In alcuni casi, ad esempio, dopo il primo periodo di entusiasmo e voglia di condivisione totale, uno dei due partner può manifestare il desiderio di riappropriarsi dei propri spazi, per emergere da quella forma di simbiosi tipica dell’innamoramento. E se questo bisogno viene razionalmente considerato fisiologico dalla maggior parte delle persone, da alcuni o alcune questo tipo di richieste vengono vissute come una forma di rifiuto, se non addirittura di abbandono.

Tali reazioni possono essere il riflesso di insicurezze personali e di esperienze che appartengono al proprio vissuto, e come tali portano con sé una discreta dose di dolore e sofferenza. Per non parlare, poi, del rischio di deteriorare con le tali ansie e paure un rapporto che è ancora in una fase iniziale, dove i comportamenti servono ai partner per conoscersi e per capire se quella è la persona giusta con cui proseguire il cammino.

In questi casi, è fondamentale cercare di distinguere quelli che possono essere dei reali segnali di allontanamento del partner dall’interpretazione che ciascuno dà di quei comportamenti sulla base della propria esperienza e del proprio vissuto. Questo può aiutare ad affrontare al meglio la storia che stiamo vivendo, senza rischiare di preoccuparsi troppo per qualcosa che in realtà appartiene solo a se stessi, ma allo stesso tempo anche prendendo contatto con le proprie emozioni, per comprendere i bisogni ad esse legati.

Altrettanto fondamentale, quando si inizia una nuova relazione, è rispettare il vissuto del nuovo partner e tutto ciò che appartiene al suo “mondo” – la sua famiglia, gli amici – ed essere disposti ad entrarne a far parte a poco a poco, senza fretta, rispettando i tempi dell’altro senza interpretare eventuali esitazioni sempre e solo come una mancanza di interesse o di sentimento nei propri confronti.

Quel vissuto e quel “mondo” potranno piacerci oppure no, ed è partendo da lì che potremo interrogare noi stessi e chiederci se quella persona ci fa stare bene davvero, ascoltando il cuore e le emozioni che ci dà, ma sempre rispettando i nostri bisogni più profondi.

E allora buon inizio!

Le differenze rafforzano la coppia!

differenze (1)Mi capita spesso, e non solo nella mia professione di Counselor, di sentire qualcuno lamentarsi del proprio partner dicendo: “È cambiato, non è più la persona che avevo conosciuto e di cui mi sono innamorato/a”.

Frasi come queste sono molto frequenti quando la coppia va in crisi, ed è assai comune attribuire al cambiamento dell’altro il fallimento del rapporto.

Ma è davvero così? Le persone si lasciano perché uno dei due o entrambi cambiano, e in qualche modo non riconoscono più nell’altro l’uomo o la donna che li aveva fatti innamorare?

In realtà non è proprio così. Certamente ci sono casi in cui le circostanze della vita portano le persone a un cambiamento profondo della propria personalità, ma non è questo il motivo più frequente delle crisi di coppia.

Basta infatti chiedere a quelle persone di raccontare gli inizi della loro storia d’amore, per scoprire “magicamente” che le qualità che oggi rendono il partner detestabile sono le stesse per le quali lo avevano scelto.

Questo accade perché all’interno di ogni relazione, e in particolar modo in una molto intima come quella di coppia, ognuno di noi sperimenta le proprie caratteristiche di personalità, caratteristiche che possono essere allo stesso tempo punti di forza e fragilità. Compito evolutivo della coppia è proprio quello di fare in modo che i partner sperimentino anche le qualità che non sono tipiche della propria personalità e che però cercano – e trovano – nel partner.

Quando uno dei due partner, ad esempio, è estroverso e socievole e l’altro più introverso e taciturno – come spesso accade – la sfida è fare in modo che chi è più taciturno prenda un po’ dell’estroversione dell’altro, e compito dell’estroverso è lasciare spazio all’altro per sperimentarsi.

Se questo non accade, e ognuno resta in qualche modo bloccato nel proprio ruolo, il rischio è di sentire l’altro come un impedimento alla propria evoluzione personale, con il conseguente insorgere di sentimenti di risentimento e insofferenza.

Le qualità che cerchiamo nei nostri partner sono spesso quelle che sentiamo mancare a noi stessi, e in questo senso la relazione di coppia può rivelarsi un alleato prezioso per conoscere meglio se stessi e crescere insieme alla persona che abbiamo scelto.

Sì, che abbiamo scelto, ed è una scelta che non avviene mai per caso.