L’amore al tempo delle App

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Tinder, Meetic, Badoo e persino l’italiana al 100% e meno conosciuta Bleenka… chi più ne ha più ne metta! Oggi c’è l’imbarazzo della scelta quando si tratta di App o di siti d’incontri.

E nonostante qualcuno continui a mostrare una certa diffidenza nei confronti di questo nuovo modo di conoscersi, è difficile contrastare una tendenza che utilizza la tecnologia che ormai pervade le nostre vite.

Esattamente come tutto ciò che avviene nel cosiddetto “mondo virtuale”, non penso sia da demonizzare tout court la ricerca dell’anima gemella via smartphone o pc, ma è importante che chi si appresta a farlo conosca i pro e i contro di questi strumenti al fine di sfruttarli al meglio e in sicurezza – e soprattutto nel modo più funzionale al proprio obiettivo.

Proprio quest’ultimo punto sembra essere l’aspetto più delicato da considerare quando ci si lancia nell’arena dei nuovi incontri, e questo vale sia che l’incontro avvenga casualmente in bar o al supermercato, sia che avvenga grazie a una delle tante App a disposizione.

Un’avventura occasionale, un partner stabile, un momento di leggerezza…? Riuscire a rispondere a questa domanda, prima di iniziare una nuova conoscenza, può aiutarci a vivere al meglio quest’esperienza, e sfruttare questi strumenti che possono offrire davvero molte opportunità, soprattutto agli over 40!

In collaborazione con Ascolto Attivo, presento a Roma l’AMORE OVER 40 un ciclo di incontri di gruppo per single, separati o divorziati, uno spazio per conoscersi meglio e condividere le proprie esperienze. Per info e prenotazioni, scrivimi all’indirizzo m.ricci@ascolto-attivo.it, oppure chiamami al numero 339.6183885. 

Traditi e delusi dall’amore? Che fare?

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Dopo un tradimento o una delusione in amore, specie se hanno come conseguenza un divorzio o una separazione, è frequente che le persone decidano, più o meno consapevolmente, di nascondere se non addirittura “congelare” i propri sentimenti per timore di soffrire ancora.

Se anche a voi è capitato, è  probabile che abbiate messo in atto una vostra personale strategia di sopravvivenza. Forse tenete a debita distanza gli altri per evitare che vi feriscano? O forse avete giurato di non innamorarvi mai più per evitare l’ennesima delusione? Oppure collezionate relazioni molto brevi, perché allontanate l’altro prima che sia lui ad abbandonarvi?

In effetti queste strategie possono rivelarsi effettivamente utili per un certo periodo, perché creando una sorta di barriera protettiva ci consentono di riprenderci da un periodo di sofferenza anche intensa senza interferenze esterne, ma alla lunga il costo da pagare per questo congelamento emotivo è molto alto.

Senso di vuoto, di isolamento, solitudine: sono tutte emozioni che accompagnano spesso questo torpore emotivo, impedendo di vivere appieno le relazioni, lasciando inevitabilmente una sensazione di insoddisfazione.

Se sentite anche voi di aver sollevato da troppo tempo uno scudo, forse è arrivato il momento di abbassarlo per vivere la vostra vita pienamente e riconnettervi con il vostro cuore, per evitare che la vita vi scivoli via dalle mani.

E quando riuscirete a lasciar cadere quel muro che vi separa dalla gioia e dal piacere del contatto emotivo con l’altro, riscoprirete in voi stessi una tenerezza e una fragilità che pensavate scomparsi.

Certo, all’inizio questo cambiamento vi spaventerà e vi sentirete leggermente confusi e disorientati. È probabile che sperimentiate una sensazione di euforia, un’eccitazione mista all’ansia, perché quella parte di voi che è rimasta a lungo nascosta scalpita per uscire allo scoperto e farsi sentire. Forse avrete paura, perché la mente tende a pensare che lasciarsi andare e allentare la guardia espone a pericoli e rischi.

E mentre una parte di voi sentirà la spinta ad amare e ad esprimere le proprie emozioni, l’altra proverà ansia e timore di fronte al rischio del tradimento e dell’abbandono.

Ricordate però che queste spinte apparentemente contrapposte in realtà vogliono entrambe il vostro bene, perché desiderano che possiate sperimentare il vostro vero essere in un ambiente sicuro.

Provate a ricordare alla vostra metà “preoccupata” che lo scopo della vita non è sopravvivere, e che è sciocco privarsi di qualcosa che può darci gioia solo per il timore di perderla. Non dimenticate mai che avete già dovuto affrontare prove difficili e le avete superate brillantemente, e forse dovete solo tornare ad essere pienamente consapevoli della vostra forza e delle vostre risorse.

Naturalmente non dovete neppure mettere completamente a tacere quella parte di voi che esprime qualche timore, perché un approccio cauto è una caratteristica fondamentale dell’amore maturo.

E quando finalmente riuscirete ad allentare la presa sulle vostre vecchie strategie di sopravvivenza, inizierete a vedere le cose sotto una nuova luce e a cogliere le infinite possibilità che vi si spalancano davanti. 

A quel punto cuore e mente potranno finalmente prendersi per mano, e tornerete ad amare intensamente e con generosità.

In collaborazione con Ascolto Attivo, presento a Roma l’AMORE OVER 40 un ciclo di incontri di gruppo per single, separati o divorziati, uno spazio per conoscersi meglio e condividere le proprie esperienze. Per info e prenotazioni, scrivimi all’indirizzo m.ricci@ascolto-attivo.it, oppure chiamami al numero 339/6183885. 

AMORE OVER 40

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Quante volte hai pensato di rinunciare a una nuova relazione per la paura di amare o per la sfiducia nell’altro?
Quante volte hai sentito il desiderio di condividere la tua esperienza?
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Ascolto Attivo presenta a Roma Amore over 40, un corso-percorso di gruppo per divorziati, separati e single, uno spazio per conoscere meglio se stessi e condividere le proprie esperienze con l’aiuto di un Counselor professionista.

Un’opportunità per confrontarsi sulle difficoltà e sulle opportunità di rimettersi in gioco nelle relazioni quando si è già maturi.

Gli incontri avvengono con una modalità interattiva utilizzando gli strumenti del Counseling in gruppi di massimo 10 persone.

È possibile partecipare a un incontro introduttivo per sperimentare in prima persona la modalità di svolgimento del percorso. La partecipazione all’incontro introduttivo non è vincolante per l’iscrizione al ciclo completo. Per quanto riguarda la partecipazione al percorso, è possibile scegliere una delle seguenti modalità:

Ciclo breve: 5 incontri.
Ciclo lungo: 10 incontri.

Gli incontri avvengono a cadenza settimanale, a Roma in zona Piazza Fiume.

Per ulteriori informazioni, m.ricci@ascolto-attivo.it, oppure 339.6183885

 

Ogni relazione d’amore è un’avventura

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Ho appena concluso una bellissima e illuminante lettura: L’arte di far accadere le cose, di Mike Dooley.

Da una parte questo libro conduce il lettore verso la scoperta del proprio potere personale, dall’altra gli insegna anche ad assumersi le proprie responsabilità. E ruotando proprio intorno a questi due cardini, procede indicando come affrontare le cose del mondo, aiutandoci a scoprire nuove opportunità.

Ma c’è una pagina che vorrei condividere con voi, una pagina all’interno del capitolo sulle relazioni che lui dedica alla relazione d’amore.

Come nella vita, in un’avventura ci sono speranza, impegno, promessa e incognite. Le relazioni non sono «lavoro» in se stesse, come spesso ci capita di sentire. Capisco quello che si vuol cercare di trasmettere quando le si definisce così e, certo, tutte le relazioni, come tutte le avventure, sono un continuo lavoro d’amore. Ma dato che i più fanno ancora equivalere la parola «lavoro» alla parola «fatica», etichettare in questo modo una relazione non è saggio.

Credere fermamente in una cosa qualsiasi, compresa l’assunzione che le relazioni siano «lavoro», creerà quella realtà. La verità è che una relazione non ha caratteristiche fino a che le persone che la vivono non la definiscono. Non sono facili o difficili, faticose o appaganti, lavoro o gioco, fino a che qualcuno non lo afferma. La verità più grande non è che le relazioni sono questo, quello o quell’altro; è che sono gli individui che creano le relazioni a vederle come questo, quello o quell’altro, e dunque così esse diventano. Invece che lavorare sulla relazione, ciascuno dovrebbe lavorare consapevolmente sulla propria percezione della vita, e questo indipendentemente dal fatto che stia vivendo o meno un rapporto di coppia. Le relazioni creano una fantastica opportunità proprio di fare ciò, perché spesso il partner svela le forze o le debolezze, le comprensioni e i fraintendimenti dell’altro.

Non è la relazione a essere un lavoro; è il fatto che essa crea le condizioni ideali per arrivare a conoscerci. Se questo «lavoro» diventa arduo e ne viene data la colpa alla relazione, invece che essere visto come un passo avanti nella comprensione di se stessi, si imputeranno erroneamente queste sofferenze sempre più grandi alla relazione stessa, senza capire che essa stimola il naturale e inevitabile risveglio alla verità e all’autoscoperta. Tali pensieri coloreranno poi le future relazioni della stessa tonalità, come laboratori di dolore, rendendole perciò laboratori di dolore. I pensieri diventano cose.”

Single: stanchi dei nuovi incontri?

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Se siete single e frequentate già da un po’ di tempo un sito di incontri online, è probabile che stiate attraversando un periodo di stanchezza e abbiate voglia di ridurre i contatti, se non addirittura di abbandonare definitamente la ricerca.

Forse temete di scoprire cosa vi riserverà il prossimo appuntamento, oppure avete perso l’energia e l’entusiasmo per incontrare persone nuove. O forse, avete semplicemente la sensazione che non riuscirete mai ad incontrare l’uomo o la donna della vostra vita

“Forse funziona per gli altri… ma non per me!”… È questo che continuate a ripetervi ultimamente?

Eppure oggi questi siti consentono a moltissime persone di incontrarsi – e a una percentuale abbastanza cospicua di queste anche di allacciare una relazione significativa – quindi sarebbe un peccato lasciarsi scoraggiare e non approfittare dell’occasione che questo nuovo strumento può offrirvi.

Non c’è niente di male ad essere single, e in realtà molte persone vivono benissimo questa condizione, ma se vi sentite troppo soli questa sensazione può condizionare la vostra capacità di godere e apprezzare tutto ciò che fate per cercare – e possibilmente trovare – il partner che desiderate.

Per provare a liberarvi di tutti quei comportamenti che vi impediscono di vivere con divertimento e leggerezza i nuovi incontri, ecco per voi alcuni semplici suggerimenti.

Concedetevi una pausa. Potrà sembrarvi ovvio, eppure molte persone vanno avanti ad incontrare persone nuove per mesi, a volte per anni, senza prendersi mai una pausa. Eppure, come capita in molte altre situazioni della vita, può essere utile fermarsi e dedicare un po’ di tempo a riflettere. Una pausa potrà aiutarvi a recuperare energia ed entusiasmo, per ripartire solo quando avrete davvero voglia di rimettervi in gioco.

Siate sinceri. Esprimete con sincerità e schiettezza ciò che vi aspettate da un incontro. Se siete pronti per una relazione seria, non abbiate paura di dirlo. Sarà meglio essere onesti e capire chi, tra le persone che state conoscendo, è sulla vostra stessa lunghezza d’onda, e chi, invece, vi sta solo facendo perdere tempo.

Evitate i confronti. Cercate di non fare confronti con le storie che appartengono al vostro passato, e date alle persone che incontrate la possibilità di esprimersi nella loro unicità. Assaporate e gustate ogni incontro, perché ciascuno saprà regalarvi qualcosa se riuscirete ad affrontarlo con la giusta disposizione d’animo.

Contattate le vostre emozioni. Se vi presentate ad ogni nuovo appuntamento portando con voi un’immaginaria lista delle caratteristiche da ricercare nel lui o nella lei di turno, siete quasi sicuramente destinati al fallimento. È importante, invece, provare a sentire che tipo di emozioni vi trasmette la persona che avete davanti, e cosa provate quando state insieme, per capire se è proprio quello che vi aspettate da una relazione.

Ma soprattutto… divertitevi! Oltre a dedicare una parte del vostro tempo ai nuovi incontri, ricordate di non tralasciare la vita sociale, gli amici e lo sport. Mentre sarete impegnati a godervi la vita e a divertirvi, vi sentirete liberi dal senso di solitudine e dallo stress che la ricerca del partner può generare, e con molta probabilità sarà proprio allora che Lui o Lei incrocerà la vostra strada.

 

Vita da single: cosa ostacola la tua ricerca dell’amore?

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Molti pensano che la vita da single non sia poi così male, ma se da una parte sono milioni in tutto il mondo i single che vivono felicemente la loro condizione, dall’altra però ce ne sono altrettanti che sembrano essere alla perenne ricerca dell’amore, una ricerca che a quanto pare stenta a dare i suoi frutti.

Se anche tu sei single da molto tempo, probabilmente conoscerai bene quel senso di frustrazione e di scoraggiamento che si prova quando, nonostante le molteplici occasioni di vita sociale, i numerosi incontri e le nuove conoscenze, si ha la sensazione che l’altra metà della nostra mela sia rimasta appesa a qualche albero in un continente lontano.  

Eppure molti single si impegnano davvero per trovare un partner adatto a loro, e mentre alcuni lo fanno attraverso le diverse piattaforma di dating online – apparentemente senza successo – altri trascorrono il tempo tra un aperitivo e l’altro, senza però riuscire a veder esaudito il loro desiderio.

Anche se non esistono formule in amore, e nessuno è in grado di dire quale sia la ricetta giusta perché la ricerca del partner ideale vada a buon fine, è pur vero che a volte può essere utile osservare – e se possibile correggere – quei comportamenti che rischiano di ostacolare tale ricerca.

Ad esempio, se siete single da molto tempo è possibile che vi siate costruiti un modello di partner troppo rigido. Per modello intendo l’insieme delle caratteristiche che la persona che cercate deve e non deve avere. Ovviamente è importante conoscere e identificare i requisiti imprescindibili da ricercare in un possibile compagno di vita, ed è importante  averli bene in mente. Tuttavia, spesso questo modello rigido si basa su un tipo di partner ideale più che reale, e limita la conoscenza dell’altro. In questo caso è possibile che stiate in realtà mettendo in atto una strategia per non farvi coinvolgere troppo emotivamente, per mantenere una certa distanza tra voi e gli altri, forse perché l’idea di un’intimità profonda vi spaventa.

Questi timori frequentemente sono legati a esperienze dolorose del passato. Del resto è impossibile vivere una vita senza conoscere prima o poi le pene del cuore, e tutti  abbiamo i nostri ricordi più o meno dolorosi legati a una storia d’amore. E anche se il più delle volte queste esperienze servono a farci crescere e migliorare, il modo in cui reagiamo di fronte ad esse è proprio ciò che rende problematica la ricerca di un nuovo partner in futuro. Ciò è particolarmente vero quando si è stati traditi, e la paura che ciò accada di nuovo porta ad allontanare chiunque tenti di instaurare con noi una relazione più profonda. Ma la fiducia è alla base di qualsiasi rapporto d’amore, e senza di essa è impossibile creare un legame. Per questo è fondamentale fare i conti col passato, ad esempio accettando e riconoscendo che se qualcosa è successo una volta non è detto che debba accadere di nuovo.

Un altro aspetto importante è quella della valorizzazione dei propri punti di forza . Spesso si tende a pensare che possa essere il potenziale partner ad aiutarci a superare le nostre insicurezze, a dimostrarci con i suoi comportamenti e con il suo amore che valiamo. Eppure è fondamentale che ognuno impari ad apprezzare e a riconoscere il proprio valore. Ogni persona possiede caratteristiche e qualità che la rendono unica e speciale. Iniziate a valorizzare le vostre qualità, e vedrete che anche la vostra autostima crescerà.

Prendere consapevolezza dei vostri punti di forza vi aiuterà anche a capire cosa avete da offrire a un potenziale partner. Questo vi porterà sicuramente ad attirare nella vostra vita  soprattutto persone che apprezzano le vostre qualità, ma è importante che siate voi i primi a farlo. Ricordate: tutto inizia da voi!

Superare eventuali questioni irrisolte del passato, così come imparare a valorizzare i vostri punti di forza e a riconoscere i vostri modelli di comportamento – eventualmente con il supporto di un professionista – può aiutarvi a liberarvi da quei blocchi che vi impediscono di aprirvi all’altro, affinché possiate essere di nuovo pronti ad amare!

Amore di coppia: 7 strategie da adottare subito!

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L’esperienza dimostra che ogni rapporto, ogni coppia e ogni esperienza vissuta in amore è diversa dall’altra, perché ogni persona, nel suo mettersi in relazione con l’altro, porta con sé quelle caratteristiche personali che la rendono unica e straordinaria.

Tuttavia, in tutte le storie che parlano di sofferenze d’amore è comunque possibile individuare dei tratti comuni, dei modelli di comportamento che impediscono a chi è in coppia di avere la relazione soddisfacente e appagante che desidera.

Ed è per questo che, a prescindere dal singolo caso, esistono delle piccole strategie comuni che può essere utile mettere in atto perché il vostro amore di coppia sia il più possibile sincero, profondo, solido e possibilmente duraturo.

Ecco allora 7 strategie da adottare se desiderate avere una relazione lunga e felice.

  1. AFFRONTATE LE COSE PRIMA CHE SI TRASFORMINO IN PROBLEMI INSORMONTABILI. La maggior parte dei conflitti all’interno della coppia nasce per questioni che non sono affrontate e discusse prima di trasformarsi in problemi più profondi. Parlate con il vostro partner, non ignorate o evitate le questioni che vi stanno a cuore, perché prima o poi troveranno comunque il modo di emergere.
  2. CONSIDERATE IL CONFLITTO COME UN’OPPORTUNITA’. Quando due partner riescono ad affrontare e gestire il conflitto, il messaggio che stanno dando all’altro è: “Tu per me vali, e per questo voglio investire tempo ed energia per comprendere il tuo punto di vista”. Per questo è importante considerare il conflitto come un’opportunità per capire cosa non funziona e trovare insieme il modo per aggiustare le cose.
  3. MANTENETE LA VOSTRA INDIPENDENZA. Uno degli errori più comuni è quello di credere che nella coppia i due individui debbano fondersi per diventare una sola persona. Non si tratta di incoraggiare l’indipendenza totale, ma è importante che vi prendiate ogni tanto i vostri spazi per trascorrere del tempo senza il vostro partner, e che siate aperti quando anche lui dimostri di sentire la necessità di fare altrettanto.
  4. RIFLETTETE PRMA DI RISPONDERE, NON REAGITE. Fate attenzione al modo in cui comunicate con il vostro partner. Spesso il modello usato è quello che viene definito delle 2 R: Ricevi e Reagisci. In sostanza, un partner manda un segnale e l’altro reagisce immediatamente mettendosi sulla difensiva. Un modo per interrompere questo schema spesso disfunzionale è quello di rallentare lo scambio, riflettendo sul messaggio prima di rispondere. Prendervi il tempo per considerare le vostre emozioni e i vostri pensieri, vi consentirà di comprendere con maggiore chiarezza il vostro stato d’animo e di evitare che un semplice scambio sfoci in una discussione accesa.
  5. CREATE I VOSTRI RITUALI. I rituali sono qualcosa che ci lega alle persone che amiamo, e con la loro regolarità ci rassicurano della loro presenza nella nostra vita. Questo vale anche e soprattutto per le coppie, ed è importante che abbiate anche voi i vostri rituali. E non c’è bisogno di aspettare le grandi occasioni, un rituale di coppia può essere il bacio del mattino prima di andare a lavoro, oppure l’uscita insieme del venerdì sera, o il guardare in tv quel programma che vi piace tanto.
  6. ASCOLTATE IL VOSTRO PARTNER. Un famoso aforisma recita: “Molti non ascoltano, aspettano solo il proprio turno per parlare”. Sfortunatamente questo accade anche in molte coppie, dove i partner spesso sono più che altro preoccupati che arrivi il loro turno per esprimere il proprio punto di vista. La prossima volta che parlerete con il vostro partner, provate a mettervi in ascolto e ad interessarvi a ciò che vi sta dicendo, e prima di rispondere accertatevi di aver compreso ciò che stava davvero cercando di dirvi.
  7. ESPRIMETE LE VOSTRE EMOZIONI. Le emozioni consentono di entrare in contatto profondo con gli altri, anche se per molti è difficile farlo persino con il proprio partner. Eppure il segreto per una relazione soddisfacente passa anche e soprattutto attraverso l’espressione di ciò che proviamo, perché è il nostro modo di consegnarci all’altro per quello che siamo, senza maschere. Le emozioni sono i segnali di un bisogno, e solo se riuscirete a prendere contatto con esse potrete trovare il modo di esprimere quel bisogno al vostro partner e vederlo soddisfatto.

 

Un serbatoio da riempire di… amore!

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In ogni persona c’è un serbatoio emozionale che richiede di essere riempito d’amore. Assicurati che il serbatoio d’amore del tuo partner non sia mai vuoto!

Sentirsi amati, si sa, è una necessità fondamentale per ogni essere umano. Il dottor Ross Campbell, noto psichiatra americano specializzato nelle problematiche di bambini e adolescenti, usa una metafora per spiegare meglio questo bisogno innato. “In ogni bambino”, dice, “c’è un serbatoio emozionale che richiede di essere riempito d’amore”.

Così come i bambini, anche gli adulti possiedono il loro serbatoio d’amore.

Ogni persona, infatti, desidera più di ogni cosa essere accolta e amata dall’altro, e la relazione di coppia è finalizzata proprio a soddisfare questo bisogno d’intimità e di amore.

E cosa c’è al centro del rapporto di coppia se non il bisogno di sentirsi amati dal proprio partner? Cosa è più importante che fare in modo che quel serbatoio d’amore sia sempre pieno? Eppure l’esperienza insegna che non è sempre facile riuscirci, e spesso, nonostante l’amore che proviamo, non riusciamo a far sentire amata la persona che ci sta accanto.

Questo accade perché ognuno di noi parla un linguaggio d’amore diverso, cioè usa modalità differenti per esprimere e comprendere amore a livello emozionale. È un po’ come quando non si parla la stessa lingua, e nonostante gli sforzi e la buona volontà risulta difficile capirsi.

Quando desideriamo comunicare in modo efficace con qualcuno dobbiamo imparare la sua lingua, e allo stesso modo è fondamentale conoscere e saper parlare il linguaggio d’amore del nostro partner, se vogliamo che lui o lei percepisca l’amore che cerchiamo di comunicare.

Secondo Gary Chapman esistono 5 diversi linguaggi dell’amore, e ognuno di noi parla e comprende un linguaggio d’amore principale che si è sviluppato durante l’infanzia. Negli anni tutti possiamo imparare un altro linguaggio, però avremo sempre maggiore facilità a usare il nostro linguaggio principale che, purtroppo, non sempre sarà lo stesso del nostro partner!

Riconoscere e imparare il linguaggio d’amore del proprio partner, allora, sarà un po’ come trovare la chiave che aprirà le porte verso un rapporto soddisfacente e duraturo.

Vuoi scoprire quali sono i 5 diversi linguaggi dell’amore e come fare ad impararli? Continua a seguirmi!

Professione Love Coach

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Se volessi provare a stilare una classifica dei temi più ricorrenti nel mio studio di Counseling, ai primissimi posti ci sarebbero senza dubbio le questioni di cuore.

Perché accanto a tante storie felici di amori intensi e profondi che fungono da carburante essenziale nei momenti più difficili della vita, mi capita molto spesso di ascoltare storie di amori conflittuali, non corrisposti, infelici, distruttivi, e a volte… indecifrabili!

In un’epoca in cui sono cadute ormai tutte le regole che in passato facevano sì che la famiglia fosse la base imprescindibile della società, oggi, come tutti i sociologi ci insegnano, l’individuo persegue il proprio ideale di felicità, una felicità che spesso si è portati ad identificare con un soddisfacente rapporto d’amore.

Qualcuno ha parlato di una sorta di romanticismo adolescenziale che rimarrebbe appiccicato addosso a molti anche ben oltre l’età anagrafica, una sindrome da Peter Pan che coinvolgerebbe soprattutto gli affetti e il modo di relazionarsi con l’altro.

Resta il fatto che oggi più che mai i problemi di cuore fanno parte della vita delle persone ad ogni età, e ciò a cui assisto nella mia professione è sicuramente lo specchio di una società che sta cambiando.

E mentre cambia la società, anche le regole del gioco cambiano, e può capitare a qualcuno di avvertire un senso di disorientamento, come davanti a un gioco del quale si pensava di conoscere le regole per poi scoprire che nel frattempo non sono più le stesse. Se eravamo abituati a pensare che un bacio, se non addirittura un rapporto più intimo, fosse il preludio di una storia d’amore, oggi sappiamo che non è così, e spesso l’abbiamo scoperto a nostre stesse spese.

Cambiano le regole per chi si appresta a iniziare una nuova conoscenza, ma cambiano anche e soprattutto per le coppie stabili, dove nulla è più dato per scontato, e dove ogni giorno i rapporti vengono messi alla prova, senza più la “protezione” che un tempo era garantita da una società che stigmatizzava divorzi e separazioni.

Ma tutto ciò è una grande conquista, e personalmente ritengo che come tale vada difesa e preservata, eventualmente con un po’ di allenamento, e, se necessario, con qualche lezione privata!

Ed è per questo che mi capita sempre più spesso di proporre ai miei clienti dei programmi di Love Coaching, una sorta di allenamento del cuore, che aiuta le persone a prendere consapevolezza delle proprie risorse, a rafforzare la propria autostima, a migliorare le proprie capacità comunicative, tutto questo per affrontare al meglio i nuovi incontri ma anche per gestire e mantenere nel tempo i rapporti più duraturi.

Un mix di competenze di Coaching e Counseling relazionale sono alla base di questa nuova specializzazione che sembra prendere sempre più piede anche in Italia: il Love Coach, il tuo allenatore del cuore!