Quando l’amore fa paura

amoreover40ricciSull’altalena.
Da solo, ti spingi e sei al sicuro.
Arriva qualcuno.
Ti spinge più in alto.
Sei più felice ma è più rischioso.
Ecco l’amore.

Tempo fa, navigando in internet, mi è capitato di leggere questa frase, e subito mi è sembrata una metafora perfetta per descrivere il modo con cui si avvicinano a una nuova relazione molte persone che mi capita e mi è capitato di incontrare nel mio lavoro, ma anche nella vita privata.

Mi riferisco soprattutto a quella sempre più folta schiera di uomini e donne che, arrivati ai fatidici “anta”, sono separati o divorziati, e molto spesso ancora single.

In particolare, ciò che mi ha colpito è stato quel termine “rischioso”, perché racchiude in sé la paura e la preoccupazione che leggo negli occhi e nelle parole di chi vorrebbe di nuovo innamorarsi, ma si ritrae per il timore di soffrire, quasi preferisse rinunciare a un po’ di felicità pur di non soffrire o rimanere deluso come in passato.

Paura e sfiducia, questi i sentimenti che accompagnano frequentemente le relazioni che arrivano in un’età più matura, insieme a un carico di stress non indifferente che implica il mettersi in gioco quando non si hanno più vent’anni.

Con il risultato che spesso si intraprendono rapporti che, non facendo sentire le persone realmente una “coppia” ma neppure veramente single, lasciano con un misto di scontento e insoddisfazione dal quale non ci si riesce a liberare.

Certo non è semplice costruire un rapporto in età matura, perché, come dice Milan Kundera: “Fintanto che le persone sono giovani e la composizione musicale della loro vita è ancora alle prime battute, essi possono scriverla in comune e scambiarsi i temi, ma quando s’incontrano in età più matura, la loro composizione musicale è più o meno completa, e ogni parola, ogni oggetto, significano qualcosa di diverso nella composizione di ciascuno”.

Ma perché non provare a considerare le esperienze passate e la migliore conoscenza di se stessi come un vantaggio?

Perché per costruire e conservare un buon rapporto di coppia – come del resto ogni relazione – è importante prima di tutto conoscersi e aver chiari i propri bisogni, cosa forse più semplice quando si porta addosso un maggiore bagaglio di esperienze.

Quando si è giovani, ci si aspetta che arriverà quell’uomo o quella donna che ci salverà e ci renderà finalmente felici, ma da adulti possiamo più facilmente capire che è solo un’illusione, e che per avere delle buone relazioni sentimentali dobbiamo innanzitutto amare noi stessi ed avere la consapevolezza che è nostra, e solo nostra, la responsabilità della nostra vita.

Considerare le esperienze passate come un bagaglio prezioso di risorse dalle quali attingere, può essere un primo passo per sentirsi più liberi di innamorarsi nuovamente.

In collaborazione con Ascolto Attivo, presento a Roma l’AMORE OVER 40 un ciclo di incontri di gruppo per single, separati o divorziati, uno spazio per conoscersi meglio e condividere le proprie esperienze. Per info e prenotazioni, scrivimi all’indirizzo m.ricci@ascolto-attivo.it, oppure chiamami al numero 339/6183885. 

Ricomincio da me!

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“… prima di arrivare a tutti i possibili futuri che vi si offrono, è necessario che curiate le vostre ferite, che vi rappacifichiate con il passato, esaminando le vostre scelte per identificare ciò che proviene da voi e ciò che deriva da influenze esterne, in particolare sociali e familiari. è necessario, insomma, che vi conosciate un po’ meglio”. (La seconda chance in amore, S. Angel, S. Clerget)

Spesso, dopo la fine di una relazione, oltre alla fisiologica fase di dolore e di recriminazioni, capita spesso che le persone tendano a concentrarsi più sui comportamenti e sulle qualità – o forse dovremmo dire meglio sui difetti – di un ex, perdendo di vista se stesse.

Al contrario, il primo passo per avere relazioni soddisfacenti è proprio conoscere ed accettare se stessi, con i propri bisogni, le proprie risorse e… perché no, anche con le proprie debolezze.

Lavorare su se stessi consente di distinguere ciò in cui si è riuscito da ciò che ha funzionato meno, conservando nel cuore i ricordi felici e utilizzando le esperienze più difficili come strumento per comprendersi più a fondo, acquisendo allo stesso tempo una maggiore consapevolezza rispetto a ciò che si è in grado di dare in una possibile relazione futura.

Perché, anche se continuate a dire: “Basta, non m’innamorerò mai più!”, sapete anche voi che non potete vivere senza amore. E allora tanto vale darsi una mossa!

In collaborazione con Ascolto Attivo presento “Amore over 40”, un ciclo d’incontri di gruppo per conoscere meglio se stessi e condividere le proprie esperienze. Per informazioni m.ricci@ascolto-attivo.it.

Un nuovo appuntamento con “Amore over 40”

Sabato 23 settembre, dalle 15.00 alle 17.00 in Via Isonzo (Roma, Piazza Fiume), in collaborazione con Ascolto Attivo, presento un nuovo incontro introduttivo del ciclo Amore over 40.

Se non sei ancora riuscita/o a partecipare, non perdere questa occasione!

L’incontro introduttivo è a numero chiuso ed è obbligatoria la prenotazione.
Il costo per la partecipazione è di 20 euro, e ci si può prenotare compilando questo modulo.
Per info e prenotazioni, m.ricci@ascolto-attivo.it.

L’amore al tempo delle App

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Tinder, Meetic, Badoo e persino l’italiana al 100% e meno conosciuta Bleenka… chi più ne ha più ne metta! Oggi c’è l’imbarazzo della scelta quando si tratta di App o di siti d’incontri.

E nonostante qualcuno continui a mostrare una certa diffidenza nei confronti di questo nuovo modo di conoscersi, è difficile contrastare una tendenza che utilizza la tecnologia che ormai pervade le nostre vite.

Esattamente come tutto ciò che avviene nel cosiddetto “mondo virtuale”, non penso sia da demonizzare tout court la ricerca dell’anima gemella via smartphone o pc, ma è importante che chi si appresta a farlo conosca i pro e i contro di questi strumenti al fine di sfruttarli al meglio e in sicurezza – e soprattutto nel modo più funzionale al proprio obiettivo.

Proprio quest’ultimo punto sembra essere l’aspetto più delicato da considerare quando ci si lancia nell’arena dei nuovi incontri, e questo vale sia che l’incontro avvenga casualmente in bar o al supermercato, sia che avvenga grazie a una delle tante App a disposizione.

Un’avventura occasionale, un partner stabile, un momento di leggerezza…? Riuscire a rispondere a questa domanda, prima di iniziare una nuova conoscenza, può aiutarci a vivere al meglio quest’esperienza, e sfruttare questi strumenti che possono offrire davvero molte opportunità, soprattutto agli over 40!

In collaborazione con Ascolto Attivo, presento a Roma l’AMORE OVER 40 un ciclo di incontri di gruppo per single, separati o divorziati, uno spazio per conoscersi meglio e condividere le proprie esperienze. Per info e prenotazioni, scrivimi all’indirizzo m.ricci@ascolto-attivo.it, oppure chiamami al numero 339.6183885. 

Traditi e delusi dall’amore? Che fare?

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Dopo un tradimento o una delusione in amore, specie se hanno come conseguenza un divorzio o una separazione, è frequente che le persone decidano, più o meno consapevolmente, di nascondere se non addirittura “congelare” i propri sentimenti per timore di soffrire ancora.

Se anche a voi è capitato, è  probabile che abbiate messo in atto una vostra personale strategia di sopravvivenza. Forse tenete a debita distanza gli altri per evitare che vi feriscano? O forse avete giurato di non innamorarvi mai più per evitare l’ennesima delusione? Oppure collezionate relazioni molto brevi, perché allontanate l’altro prima che sia lui ad abbandonarvi?

In effetti queste strategie possono rivelarsi effettivamente utili per un certo periodo, perché creando una sorta di barriera protettiva ci consentono di riprenderci da un periodo di sofferenza anche intensa senza interferenze esterne, ma alla lunga il costo da pagare per questo congelamento emotivo è molto alto.

Senso di vuoto, di isolamento, solitudine: sono tutte emozioni che accompagnano spesso questo torpore emotivo, impedendo di vivere appieno le relazioni, lasciando inevitabilmente una sensazione di insoddisfazione.

Se sentite anche voi di aver sollevato da troppo tempo uno scudo, forse è arrivato il momento di abbassarlo per vivere la vostra vita pienamente e riconnettervi con il vostro cuore, per evitare che la vita vi scivoli via dalle mani.

E quando riuscirete a lasciar cadere quel muro che vi separa dalla gioia e dal piacere del contatto emotivo con l’altro, riscoprirete in voi stessi una tenerezza e una fragilità che pensavate scomparsi.

Certo, all’inizio questo cambiamento vi spaventerà e vi sentirete leggermente confusi e disorientati. È probabile che sperimentiate una sensazione di euforia, un’eccitazione mista all’ansia, perché quella parte di voi che è rimasta a lungo nascosta scalpita per uscire allo scoperto e farsi sentire. Forse avrete paura, perché la mente tende a pensare che lasciarsi andare e allentare la guardia espone a pericoli e rischi.

E mentre una parte di voi sentirà la spinta ad amare e ad esprimere le proprie emozioni, l’altra proverà ansia e timore di fronte al rischio del tradimento e dell’abbandono.

Ricordate però che queste spinte apparentemente contrapposte in realtà vogliono entrambe il vostro bene, perché desiderano che possiate sperimentare il vostro vero essere in un ambiente sicuro.

Provate a ricordare alla vostra metà “preoccupata” che lo scopo della vita non è sopravvivere, e che è sciocco privarsi di qualcosa che può darci gioia solo per il timore di perderla. Non dimenticate mai che avete già dovuto affrontare prove difficili e le avete superate brillantemente, e forse dovete solo tornare ad essere pienamente consapevoli della vostra forza e delle vostre risorse.

Naturalmente non dovete neppure mettere completamente a tacere quella parte di voi che esprime qualche timore, perché un approccio cauto è una caratteristica fondamentale dell’amore maturo.

E quando finalmente riuscirete ad allentare la presa sulle vostre vecchie strategie di sopravvivenza, inizierete a vedere le cose sotto una nuova luce e a cogliere le infinite possibilità che vi si spalancano davanti. 

A quel punto cuore e mente potranno finalmente prendersi per mano, e tornerete ad amare intensamente e con generosità.

In collaborazione con Ascolto Attivo, presento a Roma l’AMORE OVER 40 un ciclo di incontri di gruppo per single, separati o divorziati, uno spazio per conoscersi meglio e condividere le proprie esperienze. Per info e prenotazioni, scrivimi all’indirizzo m.ricci@ascolto-attivo.it, oppure chiamami al numero 339/6183885. 

AMORE OVER 40

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Quante volte hai pensato di rinunciare a una nuova relazione per la paura di amare o per la sfiducia nell’altro?
Quante volte hai sentito il desiderio di condividere la tua esperienza?
A quante domande non hai ancora trovato una risposta?
Ascolto Attivo presenta a Roma Amore over 40, un corso-percorso di gruppo per divorziati, separati e single, uno spazio per conoscere meglio se stessi e condividere le proprie esperienze con l’aiuto di un Counselor professionista.

Un’opportunità per confrontarsi sulle difficoltà e sulle opportunità di rimettersi in gioco nelle relazioni quando si è già maturi.

Gli incontri avvengono con una modalità interattiva utilizzando gli strumenti del Counseling in gruppi di massimo 10 persone.

È possibile partecipare a un incontro introduttivo per sperimentare in prima persona la modalità di svolgimento del percorso. La partecipazione all’incontro introduttivo non è vincolante per l’iscrizione al ciclo completo. Per quanto riguarda la partecipazione al percorso, è possibile scegliere una delle seguenti modalità:

Ciclo breve: 5 incontri.
Ciclo lungo: 10 incontri.

Gli incontri avvengono a cadenza settimanale, a Roma in zona Piazza Fiume.

Per ulteriori informazioni, m.ricci@ascolto-attivo.it, oppure 339.6183885

 

Ogni relazione d’amore è un’avventura

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Ho appena concluso una bellissima e illuminante lettura: L’arte di far accadere le cose, di Mike Dooley.

Da una parte questo libro conduce il lettore verso la scoperta del proprio potere personale, dall’altra gli insegna anche ad assumersi le proprie responsabilità. E ruotando proprio intorno a questi due cardini, procede indicando come affrontare le cose del mondo, aiutandoci a scoprire nuove opportunità.

Ma c’è una pagina che vorrei condividere con voi, una pagina all’interno del capitolo sulle relazioni che lui dedica alla relazione d’amore.

Come nella vita, in un’avventura ci sono speranza, impegno, promessa e incognite. Le relazioni non sono «lavoro» in se stesse, come spesso ci capita di sentire. Capisco quello che si vuol cercare di trasmettere quando le si definisce così e, certo, tutte le relazioni, come tutte le avventure, sono un continuo lavoro d’amore. Ma dato che i più fanno ancora equivalere la parola «lavoro» alla parola «fatica», etichettare in questo modo una relazione non è saggio.

Credere fermamente in una cosa qualsiasi, compresa l’assunzione che le relazioni siano «lavoro», creerà quella realtà. La verità è che una relazione non ha caratteristiche fino a che le persone che la vivono non la definiscono. Non sono facili o difficili, faticose o appaganti, lavoro o gioco, fino a che qualcuno non lo afferma. La verità più grande non è che le relazioni sono questo, quello o quell’altro; è che sono gli individui che creano le relazioni a vederle come questo, quello o quell’altro, e dunque così esse diventano. Invece che lavorare sulla relazione, ciascuno dovrebbe lavorare consapevolmente sulla propria percezione della vita, e questo indipendentemente dal fatto che stia vivendo o meno un rapporto di coppia. Le relazioni creano una fantastica opportunità proprio di fare ciò, perché spesso il partner svela le forze o le debolezze, le comprensioni e i fraintendimenti dell’altro.

Non è la relazione a essere un lavoro; è il fatto che essa crea le condizioni ideali per arrivare a conoscerci. Se questo «lavoro» diventa arduo e ne viene data la colpa alla relazione, invece che essere visto come un passo avanti nella comprensione di se stessi, si imputeranno erroneamente queste sofferenze sempre più grandi alla relazione stessa, senza capire che essa stimola il naturale e inevitabile risveglio alla verità e all’autoscoperta. Tali pensieri coloreranno poi le future relazioni della stessa tonalità, come laboratori di dolore, rendendole perciò laboratori di dolore. I pensieri diventano cose.”

Single: stanchi dei nuovi incontri?

young woman love laptop computer

Se siete single e frequentate già da un po’ di tempo un sito di incontri online, è probabile che stiate attraversando un periodo di stanchezza e abbiate voglia di ridurre i contatti, se non addirittura di abbandonare definitamente la ricerca.

Forse temete di scoprire cosa vi riserverà il prossimo appuntamento, oppure avete perso l’energia e l’entusiasmo per incontrare persone nuove. O forse, avete semplicemente la sensazione che non riuscirete mai ad incontrare l’uomo o la donna della vostra vita

“Forse funziona per gli altri… ma non per me!”… È questo che continuate a ripetervi ultimamente?

Eppure oggi questi siti consentono a moltissime persone di incontrarsi – e a una percentuale abbastanza cospicua di queste anche di allacciare una relazione significativa – quindi sarebbe un peccato lasciarsi scoraggiare e non approfittare dell’occasione che questo nuovo strumento può offrirvi.

Non c’è niente di male ad essere single, e in realtà molte persone vivono benissimo questa condizione, ma se vi sentite troppo soli questa sensazione può condizionare la vostra capacità di godere e apprezzare tutto ciò che fate per cercare – e possibilmente trovare – il partner che desiderate.

Per provare a liberarvi di tutti quei comportamenti che vi impediscono di vivere con divertimento e leggerezza i nuovi incontri, ecco per voi alcuni semplici suggerimenti.

Concedetevi una pausa. Potrà sembrarvi ovvio, eppure molte persone vanno avanti ad incontrare persone nuove per mesi, a volte per anni, senza prendersi mai una pausa. Eppure, come capita in molte altre situazioni della vita, può essere utile fermarsi e dedicare un po’ di tempo a riflettere. Una pausa potrà aiutarvi a recuperare energia ed entusiasmo, per ripartire solo quando avrete davvero voglia di rimettervi in gioco.

Siate sinceri. Esprimete con sincerità e schiettezza ciò che vi aspettate da un incontro. Se siete pronti per una relazione seria, non abbiate paura di dirlo. Sarà meglio essere onesti e capire chi, tra le persone che state conoscendo, è sulla vostra stessa lunghezza d’onda, e chi, invece, vi sta solo facendo perdere tempo.

Evitate i confronti. Cercate di non fare confronti con le storie che appartengono al vostro passato, e date alle persone che incontrate la possibilità di esprimersi nella loro unicità. Assaporate e gustate ogni incontro, perché ciascuno saprà regalarvi qualcosa se riuscirete ad affrontarlo con la giusta disposizione d’animo.

Contattate le vostre emozioni. Se vi presentate ad ogni nuovo appuntamento portando con voi un’immaginaria lista delle caratteristiche da ricercare nel lui o nella lei di turno, siete quasi sicuramente destinati al fallimento. È importante, invece, provare a sentire che tipo di emozioni vi trasmette la persona che avete davanti, e cosa provate quando state insieme, per capire se è proprio quello che vi aspettate da una relazione.

Ma soprattutto… divertitevi! Oltre a dedicare una parte del vostro tempo ai nuovi incontri, ricordate di non tralasciare la vita sociale, gli amici e lo sport. Mentre sarete impegnati a godervi la vita e a divertirvi, vi sentirete liberi dal senso di solitudine e dallo stress che la ricerca del partner può generare, e con molta probabilità sarà proprio allora che Lui o Lei incrocerà la vostra strada.

 

Vita da single: cosa ostacola la tua ricerca dell’amore?

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Molti pensano che la vita da single non sia poi così male, ma se da una parte sono milioni in tutto il mondo i single che vivono felicemente la loro condizione, dall’altra però ce ne sono altrettanti che sembrano essere alla perenne ricerca dell’amore, una ricerca che a quanto pare stenta a dare i suoi frutti.

Se anche tu sei single da molto tempo, probabilmente conoscerai bene quel senso di frustrazione e di scoraggiamento che si prova quando, nonostante le molteplici occasioni di vita sociale, i numerosi incontri e le nuove conoscenze, si ha la sensazione che l’altra metà della nostra mela sia rimasta appesa a qualche albero in un continente lontano.  

Eppure molti single si impegnano davvero per trovare un partner adatto a loro, e mentre alcuni lo fanno attraverso le diverse piattaforma di dating online – apparentemente senza successo – altri trascorrono il tempo tra un aperitivo e l’altro, senza però riuscire a veder esaudito il loro desiderio.

Anche se non esistono formule in amore, e nessuno è in grado di dire quale sia la ricetta giusta perché la ricerca del partner ideale vada a buon fine, è pur vero che a volte può essere utile osservare – e se possibile correggere – quei comportamenti che rischiano di ostacolare tale ricerca.

Ad esempio, se siete single da molto tempo è possibile che vi siate costruiti un modello di partner troppo rigido. Per modello intendo l’insieme delle caratteristiche che la persona che cercate deve e non deve avere. Ovviamente è importante conoscere e identificare i requisiti imprescindibili da ricercare in un possibile compagno di vita, ed è importante  averli bene in mente. Tuttavia, spesso questo modello rigido si basa su un tipo di partner ideale più che reale, e limita la conoscenza dell’altro. In questo caso è possibile che stiate in realtà mettendo in atto una strategia per non farvi coinvolgere troppo emotivamente, per mantenere una certa distanza tra voi e gli altri, forse perché l’idea di un’intimità profonda vi spaventa.

Questi timori frequentemente sono legati a esperienze dolorose del passato. Del resto è impossibile vivere una vita senza conoscere prima o poi le pene del cuore, e tutti  abbiamo i nostri ricordi più o meno dolorosi legati a una storia d’amore. E anche se il più delle volte queste esperienze servono a farci crescere e migliorare, il modo in cui reagiamo di fronte ad esse è proprio ciò che rende problematica la ricerca di un nuovo partner in futuro. Ciò è particolarmente vero quando si è stati traditi, e la paura che ciò accada di nuovo porta ad allontanare chiunque tenti di instaurare con noi una relazione più profonda. Ma la fiducia è alla base di qualsiasi rapporto d’amore, e senza di essa è impossibile creare un legame. Per questo è fondamentale fare i conti col passato, ad esempio accettando e riconoscendo che se qualcosa è successo una volta non è detto che debba accadere di nuovo.

Un altro aspetto importante è quella della valorizzazione dei propri punti di forza . Spesso si tende a pensare che possa essere il potenziale partner ad aiutarci a superare le nostre insicurezze, a dimostrarci con i suoi comportamenti e con il suo amore che valiamo. Eppure è fondamentale che ognuno impari ad apprezzare e a riconoscere il proprio valore. Ogni persona possiede caratteristiche e qualità che la rendono unica e speciale. Iniziate a valorizzare le vostre qualità, e vedrete che anche la vostra autostima crescerà.

Prendere consapevolezza dei vostri punti di forza vi aiuterà anche a capire cosa avete da offrire a un potenziale partner. Questo vi porterà sicuramente ad attirare nella vostra vita  soprattutto persone che apprezzano le vostre qualità, ma è importante che siate voi i primi a farlo. Ricordate: tutto inizia da voi!

Superare eventuali questioni irrisolte del passato, così come imparare a valorizzare i vostri punti di forza e a riconoscere i vostri modelli di comportamento – eventualmente con il supporto di un professionista – può aiutarvi a liberarvi da quei blocchi che vi impediscono di aprirvi all’altro, affinché possiate essere di nuovo pronti ad amare!