Coppia: le stagioni dell’amore

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L’amore immaturo dice ”Ti amo perché ho bisogno di te”. L’amore maturo dice: ”Ho bisogno di te perché ti amo”.  Erich Fromm

I motivi che rendono difficile un rapporto di coppia possono essere molteplici e differenti, perché le due persone che si incontrano portano nella relazione tutta la propria complessità di individui, con un bagaglio spesso ingombrante di esperienze passate e storie familiari, ma anche carico di sogni, progetti e aspettative future. 

Tra le tante ragioni che possono mettere in crisi un rapporto, può esserci, ad esempio, la difficoltà di vivere in modo sincrono le diverse fasi evolutive della coppia.

Ma cosa s’intende per fasi evolutive della coppia?

Mi riferisco, in particolare, al modello formulato da due autori americani Bader e Pearson1, i quali ipotizzano che le fasi evolutive della coppia ripercorrano le fasi di sviluppo della prima infanzia. Riprendendo la teoria di Bowlby, gli autori considerano il legame di coppia come un comportamento di attaccamento che ripropone modalità analoghe a quelle sperimentate nel rapporto del bambino con la figura di attaccamento principale, che solitamente è la madre.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le fasi che attraversa la coppia a partire dal momento della sua formazione. 

1. “Ti amo perché ho bisogno di te”

La prima fase è quella che Bader e Pearson definiscono simbiosi, e corrisponde al cosiddetto “innamoramento”. In questa fase si ha la sensazione di aver trovato il partner perfetto, un uomo o una donna dal quale ci si sente attratti dal punto di vista fisico, emotivo e intellettuale, ed è pertanto caratterizzata da una forte idealizzazione. Dell’altro si percepiscono solo le somiglianze con se stessi, mentre si annullano le differenze. Oltre a delegare al partner la soddisfazione dei propri bisogni, la sensazione prevalente è che la volontà dell’altro sia la propria e che i progetti di vita siano identici.

2. Il risveglio dal sogno romantico

Questa è la cosiddetta fase di differenziazione, nella quale avviene una sorta di risveglio vero e proprio, perché si comincia a vedere l’altro com’è veramente e ne consegue la delusione nell’accorgersi che non corrisponde alla figura idealizzata creata nella fase dell’innamoramento. È un momento molto delicato nella vita della coppia, perché i partner cominciano a dirsi di “no”, ma provano angoscia nel pensarsi separati. Questa fase è caratterizzata da sentimenti ambivalenti, perché se da una parte è deludente costatare le differenze, dall’altra può essere gratificante scoprire l’altra persona nella sua unicità.

Una coppia evolve dallo stato simbiotico a quello della differenziazione quando uno o entrambi i partner iniziano a pensare in maniera indipendente, e vi è uno spostamento verso l’introspezione per una ricerca del senso di sé. Le difficoltà diventano più marcate se uno dei due partner non è pronto, e mette in atto tutti i tentativi per mantenere lo status quo. In questo caso il cambiamento viene visto come un segnale di deterioramento del rapporto, anziché come un naturale processo evolutivo.

È proprio in questa fase che spesso il rapporto rischia di interrompersi, e uno dei partner può essere spinto ad instaurare una relazione con un’altra persona per rivivere il momento magico dell’innamoramento.

3. Oltre la coppia

La terza fase, denominata della esplorazione, è caratterizzata dall’esigenza dei partner di sperimentarsi nel mondo esterno, esigenza che nasce dal bisogno di individuarsi e riconoscersi come diversi. E poiché – dopo aver trovato la propria identità nella coppia – ciascuno partner cerca un’identità personale all’esterno della relazione, l’altro può essere percepito come un limite alla propria autonomia e autorealizzazione.

Gli individui che hanno raggiunto una sana autonomia riescono ad apprezzare quella dell’altro e procedono gradualmente verso il riavvicinamento della fase successiva senza timore di perdere l’indipendenza raggiunta. Al contrario, le difficoltà insorgono quando uno dei partner teme che la relazione possa minacciare la sua autonomia/individuazione oppure, al contrario, qualora percepisca l’autonomia dell’altro come un segnale di abbandono.

4. Ho bisogno di te perché ti amo

Alla fase dell’interdipendenza arrivano le coppie che, dopo aver attraversato positivamente le fasi precedenti, sentono di volersi impegnarsi costantemente con l’altro e di lasciarsi andare alla vulnerabilità e all’intimità. È ora che i partner sono in grado di dire: “Ho bisogno di te perché ti amo”. I due elementi della coppia, infatti, sono indipendenti, ma allo stesso tempo capaci di dare all’altro e decisi a risolvere i conflitti insieme. In questa fase la coppia può oscillare tra periodi di crescente intimità e sforzi di ristabilire l’indipendenza, ma le difficoltà maggiori insorgono se uno dei due partner è ancora nella fase di sperimentazione.

Saper riconoscere e differenziare i diversi momenti che attraversa una relazione può essere d’aiuto per affrontare e possibilmente risolvere eventuali problemi che insorgono tra voi e il vostro partner. E voi a che punto siete? Vivete ancora la fase esaltante della simbiosi, o quella interlocutoria della differenziazione e della esplorazione, oppure navigate felicemente nelle acque dell’interdipendenza?

1. Bader e Pearson, In Quest of the Mytical Mate, 1988

Coppia: le stagioni dell’amoreultima modifica: 2016-05-16T18:03:10+00:00da magacounselor
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