IL COUNSELING NARRATIVO

a cura di Cristina Allodi (Counselor)pagine

Scrivere non è riempire uno spazio vuoto, ma dar voce a questo spazio; è trasmettere sulla carta le proprie emozioni più profonde, che si nascondono e si svelano tra le righe.

 

Il counseling narrativo si sviluppa in America negli anni venti e rappresenta un nuovo modo di parlare delle questioni personali, considerandole da un’angolazione diversa da quella in cui ci si pone normalmente; quando i protagonisti sono “altri/altro da sé, non ci si identifica direttamente con il problema ma lo si affronta, utilizzando tutti gli strumenti che si hanno a disposizione.

  • Il counseling narrativo prende spunto dalla drammatizzazione, attraverso la quale si proiettano i propri stati d’animo rimanendo protetti nella finzione, in cui si è altro da sé;
  • La prospettiva distaccata permette di non identificarsi con il problema;
  • In ogni storia in una situazione iniziale di apparente stabilità viene ad inserirsi un elemento destabilizzante, che in qualche modo il protagonista deve fronteggiare: da qui parte L’ATTIVAZIONE DELLE RISORSE.

L’osservazione di un problema o di una qualsiasi circostanza da un’angolazione differente ci consente di ri-considerare quella stessa circostanza con occhi diversi. Il solo attribuire a qualcun altro una nostra difficoltà ci permette di sentirci sollevati da gran parte del suo peso, in quanto meno coinvolti.

Questo è possibile proprio in virtù del fatto che qualsiasi situazione, se vista da una prospettiva non conforme al solito punto di vista, verrà percepita diversamente.

 

IL COUNSELING NARRATIVOultima modifica: 2017-05-02T17:44:17+00:00da magacounselor
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