Chiedere aiuto è un segnale di debolezza?

counseling-individuale1Nonostante gli uomini appaiono generalmente più riluttanti delle donne a condividere con l’altro il proprio mondo interiore, non possiamo certo dire che siano immuni dal vivere  momenti di crisi o altri problemi che riguardano la sfera psicologica. E proprio come alle loro partner, può capitargli di trovarsi davanti a scelte difficili, a cambiamenti improvvisi, oppure a vivere relazioni non soddisfacenti o situazioni che ostacolano la loro felicità.

Per quanto riguarda le relazioni, ad esempio, molti uomini non riescono ad esprimere facilmente i propri sentimenti alla persone che amano, e questo spesso li porta a deludere le aspettative del partner o anche dei figli, con le conseguenti difficoltà relazionali.

La sfera lavorativa, poi, è forse l’area più critica per il cosiddetto “sesso forte”. Un ambiente particolarmente competitivo, le enormi pressioni per raggiungere i risultati, la responsabilità – a volte – di essere l’unica fonte di reddito della famiglia, i difficili rapporti con colleghi e superiori, tutto questo fa sì che l’ambiente di lavoro costituisca la maggiore fonte di stress per gli uomini. Stress che, inevitabilmente, finisce spesso con il riversarsi sui rapporti famigliari.

Collegati a questi, sono ovviamente anche i problemi finanziari, motivo frequente di preoccupazione per coloro che, nonostante i cambiamenti sociali e culturali, continuano frequentemente a portare il peso di essere i capo famiglia.

Ma cosa possono fare gli uomini per affrontare al meglio i loro momenti difficili?

È fondamentale per prima cosa che si sforzino di parlare dei loro problemi. Che siano i familiari, il partner o gli amici poco importa, ciò che conta è dare voce a ciò che provano, lasciarlo affiorare per poterne prendere davvero consapevolezza.

Qualora, poi, dovessero sentire di non poter trovare nella famiglia o negli amici il tipo di supporto e di ascolto di cui avrebbero bisogno, è importante che si liberino del pregiudizio che spesso è alla base della loro riluttanza nei confronti delle professioni d’aiuto, e cioè che chiedere aiuto sia un segnale di debolezza.

Mettersi in gioco, al contrario, è spesso indice di grande forza e determinazione da parte di chi ha a cuore il proprio benessere.

Un percorso di auto-esplorazione, facilitato dall’empatia, dall’ascolto attivo e dall’accettazione incondizionata, può favorire una migliore conoscenza di se stessi e delle proprie emozioni, entrambi requisiti imprescindibili per affrontare al meglio le situazioni che la vita presenta, ma anche e soprattutto per creare e mantenere relazioni soddisfacenti.

Chiedere aiuto è un segnale di debolezza?ultima modifica: 2017-03-07T19:10:25+00:00da magacounselor
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Chiedere aiuto è un segnale di debolezza?

Lascia un commento