Conflitto: né vincitori, né vinti

conflittoIl successo di una relazione non deriva dall’assenza di conflitti, ma dall’uso di modalità efficaci per la loro risoluzione.

Anche se è piuttosto diffusa l’idea secondo la quale un rapporto, per essere positivo, non debba contenere traccia di conflitti, e che l’assenza di conflitti sia una “prova” del fatto che una relazione funziona bene, le cose non stanno sempre così.

Secondo Thomas Gordon, uno dei massimi esperti della comunicazione efficace, il vero problema, infatti, non è tanto l’esistenza dei conflitti in sé, quanto il numero di conflitti non risolti ed i metodi impiegati per risolverli.

I conflitti rappresentano, del resto, una componente normale o “fisiologica” di tutte le relazioni, anche delle migliori, ma i veri problemi sorgono quando le persone coinvolte nel conflitto non hanno gli strumenti adeguati per far fronte ad una situazione conflittuale.

Tutto dipende dalle strategie usate per la loro gestione: se si usano strategie costruttive e si coopera per arrivare ad una soluzione condivisa da entrambi o per lo meno soddisfacente, allora il conflitto sarà stato positivo.

All’interno della coppia, in particolare, il conflitto può essere particolarmente costruttivo, in quanto rappresenta una componente importante del processo di crescita e di accettazione delle diversità dell’altro, sempre che le modalità di espressione e di gestione del conflitto non si irrigidiscano, fino a diventare la principale componente della disfunzionalità della coppia.

Il conflitto è di per sé un fattore positivo: mette gli individui nella condizione di arricchire il proprio patrimonio personale; è una fonte di crescita di conoscenza; arricchisce il panorama mentale delle persone.

Si tratta però di trasformare il conflitto in un “confronto” dove non ci sono né vincitori né vinti, lavorando soprattutto sull’ascolto e sulla comunicazione in generale, e in particolar modo e sulla propria assertività.

 

Resilienza: dopo una crisi, più forti di prima

svklimkinIn ingegneria, disciplina dalla quale deriva la parola, resilienza indica la proprietà di alcuni materiali di assorbire un urto senza rompersi.

Ma cosa intendiamo quando parliamo di resilienza per riferirci alle caratteristiche di un individuo?

Nelle scienze umane, il termine si riferisce alla capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici e di riorganizzare la propria vita davanti alle difficoltà, cogliendo le opportunità che una crisi può offrire. In altri termini, la capacità di un individuo di resistere con successo a situazioni avverse, imparando, così, a sviluppare competenze a partire dalle difficoltà e rafforzando la fiducia in sé e nel proprio agire.

Ottimismo, flessibilità e creatività, gusto per le sfide, impegno, capacità di controllo dei propri strati d’animo, queste le caratteristiche di una persona resiliente. E ancora, una visione equilibrata della vita, perseveranza, fiducia in se stesso, buona autostima e autonomia.

Le persone resilienti riescono a fronteggiare efficacemente le contrarietà, e l’esposizione alle avversità sembra addirittura rafforzarli anziché indebolirli.

Gli eventi stressanti e i traumi che inevitabilmente possono colpire la vita di ogni persona, vanno in un certo senso a modificare una sorta di equilibrio preesistente, e proprio dalla capacità di usare al meglio le proprie risorse personali dipenderà l’esito di questi eventi.

È per questo che, dopo una crisi, alcuni riescono non solo a recuperare il livello di funzionamento iniziale, ma addirittura a dare un nuovo slancio alla propria esistenza, altri a ristabilire l’equilibrio che avevano prima della crisi, e altri ancora, purtroppo, a vedere notevolmente peggiorato il proprio stato.

Favorire il riconoscimento e il potenziamento dei propri punti di forza, e anche delle aree di maggiore fragilità, diventa così un obiettivo importante nell’ottica del benessere dell’individuo, perché se siamo tutti consapevoli che non sempre tutto andrà come desideriamo, possiamo però impegnarci a mettere in atto delle strategie per superare nel modo migliore gli eventi difficili.

Per prenotare un primo incontro di Counseling gratuito, scrivi a m.ricci@ascolto-attivo.it.

Quando l’amore fa paura

amoreover40ricciSull’altalena.
Da solo, ti spingi e sei al sicuro.
Arriva qualcuno.
Ti spinge più in alto.
Sei più felice ma è più rischioso.
Ecco l’amore.

Tempo fa, navigando in internet, mi è capitato di leggere questa frase, e subito mi è sembrata una metafora perfetta per descrivere il modo con cui si avvicinano a una nuova relazione molte persone che mi capita e mi è capitato di incontrare nel mio lavoro, ma anche nella vita privata.

Mi riferisco soprattutto a quella sempre più folta schiera di uomini e donne che, arrivati ai fatidici “anta”, sono separati o divorziati, e molto spesso ancora single.

In particolare, ciò che mi ha colpito è stato quel termine “rischioso”, perché racchiude in sé la paura e la preoccupazione che leggo negli occhi e nelle parole di chi vorrebbe di nuovo innamorarsi, ma si ritrae per il timore di soffrire, quasi preferisse rinunciare a un po’ di felicità pur di non soffrire o rimanere deluso come in passato.

Paura e sfiducia, questi i sentimenti che accompagnano frequentemente le relazioni che arrivano in un’età più matura, insieme a un carico di stress non indifferente che implica il mettersi in gioco quando non si hanno più vent’anni.

Con il risultato che spesso si intraprendono rapporti che, non facendo sentire le persone realmente una “coppia” ma neppure veramente single, lasciano con un misto di scontento e insoddisfazione dal quale non ci si riesce a liberare.

Certo non è semplice costruire un rapporto in età matura, perché, come dice Milan Kundera: “Fintanto che le persone sono giovani e la composizione musicale della loro vita è ancora alle prime battute, essi possono scriverla in comune e scambiarsi i temi, ma quando s’incontrano in età più matura, la loro composizione musicale è più o meno completa, e ogni parola, ogni oggetto, significano qualcosa di diverso nella composizione di ciascuno”.

Ma perché non provare a considerare le esperienze passate e la migliore conoscenza di se stessi come un vantaggio?

Perché per costruire e conservare un buon rapporto di coppia – come del resto ogni relazione – è importante prima di tutto conoscersi e aver chiari i propri bisogni, cosa forse più semplice quando si porta addosso un maggiore bagaglio di esperienze.

Quando si è giovani, ci si aspetta che arriverà quell’uomo o quella donna che ci salverà e ci renderà finalmente felici, ma da adulti possiamo più facilmente capire che è solo un’illusione, e che per avere delle buone relazioni sentimentali dobbiamo innanzitutto amare noi stessi ed avere la consapevolezza che è nostra, e solo nostra, la responsabilità della nostra vita.

Considerare le esperienze passate come un bagaglio prezioso di risorse dalle quali attingere, può essere un primo passo per sentirsi più liberi di innamorarsi nuovamente.

In collaborazione con Ascolto Attivo, presento a Roma l’AMORE OVER 40 un ciclo di incontri di gruppo per single, separati o divorziati, uno spazio per conoscersi meglio e condividere le proprie esperienze. Per info e prenotazioni, scrivimi all’indirizzo m.ricci@ascolto-attivo.it, oppure chiamami al numero 339/6183885. 

Ricomincio da me!

ricominciodame

“… prima di arrivare a tutti i possibili futuri che vi si offrono, è necessario che curiate le vostre ferite, che vi rappacifichiate con il passato, esaminando le vostre scelte per identificare ciò che proviene da voi e ciò che deriva da influenze esterne, in particolare sociali e familiari. è necessario, insomma, che vi conosciate un po’ meglio”. (La seconda chance in amore, S. Angel, S. Clerget)

Spesso, dopo la fine di una relazione, oltre alla fisiologica fase di dolore e di recriminazioni, capita spesso che le persone tendano a concentrarsi più sui comportamenti e sulle qualità – o forse dovremmo dire meglio sui difetti – di un ex, perdendo di vista se stesse.

Al contrario, il primo passo per avere relazioni soddisfacenti è proprio conoscere ed accettare se stessi, con i propri bisogni, le proprie risorse e… perché no, anche con le proprie debolezze.

Lavorare su se stessi consente di distinguere ciò in cui si è riuscito da ciò che ha funzionato meno, conservando nel cuore i ricordi felici e utilizzando le esperienze più difficili come strumento per comprendersi più a fondo, acquisendo allo stesso tempo una maggiore consapevolezza rispetto a ciò che si è in grado di dare in una possibile relazione futura.

Perché, anche se continuate a dire: “Basta, non m’innamorerò mai più!”, sapete anche voi che non potete vivere senza amore. E allora tanto vale darsi una mossa!

In collaborazione con Ascolto Attivo presento “Amore over 40”, un ciclo d’incontri di gruppo per conoscere meglio se stessi e condividere le proprie esperienze. Per informazioni m.ricci@ascolto-attivo.it.

Il difficile compito dei genitori

arton37006-1Quello dei genitori, per quanto gratificante, è probabilmente uno dei mestieri più difficili al mondo.

Oltre a prendersi cura del bambino, soprattutto finché è piccolo, ai genitori spetta il duro compito di aiutare i figli a sviluppare le proprie doti e capacità sia pratiche che sociali, assecondando la personalità del figlio ma allo stesso tempo assicurandosi che i suoi comportamenti siano rispettosi delle norme imposte dalla società.

Fin dal primo momento della gravidanza, i genitori sono sommersi da suggerimenti e indicazioni su come allevare i propri figli. I pediatri forniscono alle neo-mamme tutte le informazioni relative alla salute del bambino, e dai media arrivano numerosi e spesso contrastanti consigli su come educarlo, tanto che i genitori possono contare su una grande varietà di opzioni tra cui scegliere.

Tutta questa mole d’informazioni, tuttavia, fa sì che spesso i neo-genitori si sentano insicuri e non sappiano decidersi su quale sia la strada giusta da seguire, anche se generalmente gli esperti di psicologia infantile concordano sul fatto che non esiste uno stile educativo migliore di un altro, quindi i genitori possono scegliere le modalità che meglio si adattano alla loro famiglia.

Ma a prescindere dai consigli ricevuti, il compito di un genitore può presentare difficoltà sotto diversi aspetti. In primo luogo prendersi cura dei figli è un lavoro che richiede molto tempo, e di conseguenza riduce la possibilità di ritagliarsi spazi da trascorrere con il partner o con gli amici. Alcune famiglie, inoltre, con la nascita di un figlio si trovano ad affrontare problemi economici, oppure sono costretti a sfiancarsi per far coincidere le loro esigenze lavorative con quelle di genitori. Per non parlare poi della fatica di sobbarcarsi i pesanti lavori domestici, soprattutto se la famiglia è numerosa.

Un’area particolarmente delicata è quella relativa alle problematiche legate alla relazione e alla comunicazione con i figli, specie quando questi crescono e si avvicinano all’età dell’adolescenza, sottoponendo i genitori a uno stress non indifferente.

Sia per quanto riguarda l’aspetto educativo che quello relazionale, è sempre molto importante che i genitori siano uniti e trovino il modo di non inviare messaggi contrastanti. In caso contrario, sarà difficile per il bambino o il ragazzo capire cosa si aspettano da lui, ed è probabile che reagisca a questa incoerenza disobbedendo o con comportamenti a sua volta incoerenti, creando ulteriore tensione all’interno della famiglia.

Per questo è fondamentale che la coppia genitoriale sia coesa e capace di affrontare le questioni che riguardano i figli con un atteggiamento il più possibile collaborativo e costruttivo.

Un valido supporto per affrontare al meglio il difficile compito dei genitori arriva dal Counseling di Sostegno alla Genitorialità, attraverso percorsi che aiutano a migliorare la relazione con i propri figli e ad usare le proprie risorse per crescerli al meglio.

Mettendo a disposizione uno spazio dove imparare a migliorare la comunicazione, dove addestrarsi all’empatia, e dove condividere difficoltà e insicurezze, il Counseling di Sostegno alla Genitorialità aiuta i genitori a comprendere i propri comportamenti e ad acquisire una maggiore conoscenza di se stessi, per riuscire ad avere con i propri figli una relazione che sia il più soddisfacente possibile.

Se sei interessato ai progetti sulla genitorialità di Ascolto Attivo, scrivi a m.ricci@ascolto-attivo o chiamami al 339-6183885.

Tempo di qualità per la coppia

calendar-2764200_960_720Capita anche a voi di avere la sensazione che la moltitudine di impegni quotidiani influiscano negativamente sulla qualità della vostra vita di coppia?

Se è così, siete sicuramente in buona compagnia. In effetti, in una società che diventa ogni giorno più frenetica, è molto frequente che le persone non riescano a trovare abbastanza tempo da dedicare alle relazioni interpersonali in generale, e in particolar modo al proprio partner. Sembra assurdo, ma viviamo in un mondo in cui trascorrere del tempo di qualità con il proprio partner – ma anche con gli amici e la famiglia – sembra un lusso.

Per tempo “di qualità” si intende quello dedicato alla condivisione di momenti di intimità, ma anche di divertimento e di relax, da distinguere dal tempo che i partner trascorrono insieme occupandosi prevalentemente della quotidiana organizzazione familiare o della risoluzione di problemi contingenti.

Purtroppo, la mancanza di questi spazi di dialogo e condivisione a lungo andare porta il legame di coppia ad allentarsi, fino ad arrivare al punto che entrambi i partner non conoscono i pensieri, i desideri e le emozioni dell’altro.

È un po’ come se vivessero delle vite parallele, percorrendo due strade che non si incrociano mai. Finché arriva il giorno in cui uno dei due sembra accorgersi – all’improvviso – che l’altro è cambiato, e quando accade c’è da sperare che non sia troppo tardi per recuperare il rapporto.

E allora cosa fare per evitare di trovarsi in questa situazione? Che ne dite di provare con questi piccoli suggerimenti?

1. UN’ORA SENZA PROBLEMI. Scegliete un giorno della settimana e un’ora specifica che sarà la vostra “ora senza problemi”, durante la quale vi impegnerete a non parlare di problemi di qualsiasi tipo – familiari, lavorativi, scolastici, ecc.  Un’ora da dedicare solo alle cose positive che accadono nelle vostre vite.

2. AAA BABYSITTER CERCASI. Se avete dei figli, è fondamentale che possiate ricorrere all’aiuto di qualcuno se volete iniziare a dedicare del tempo di qualità alla vostra relazione. Superate le vostre remore e chiedete l’aiuto di amici o parenti, e in mancanza di questi cercate una babysitter qualificata alla quale ricorrere ogni volta che sentirete il bisogno di prendervi del tempo con il vostro partner.

3. LA SERATA LIBERA. Niente scuse! Anche se può sembrare un cliché, trascorrere una serata da soli con il proprio partner è un toccasana per la vita di coppia. Stabilite un appuntamento fisso ogni settimana oppure ogni due, l’importante è che lo rispettiate il più possibile. Sfruttatela come un’opportunità per divertirvi, anche con gli amici, e per condividere sentimenti ed emozioni che vi legano.

4. HOBBY & SPORT. Molte coppie vivono insieme per anni senza condividere un hobby o la passione per uno sport. È invece importante trascorrere del tempo insieme dedicandosi a un’attività che interessa entrambi, perché condividere una passione rende i legami più solidi e aumenta la complicità tra i partner. Che sia il tennis, il giardinaggio, il trekking o le passeggiate nella natura, l’importante è che troviate un interesse da condividere che vi porti a stare insieme divertendovi.

5. FUORI DAL MONDO. Anche se può sembrarvi difficile da realizzare, sarebbe importante riuscire, anche se saltuariamente, a trovare delle occasioni per isolarsi da tutti, dedicandosi a qualcosa che coinvolga solo la coppia. Che sia un’ora oppure un weekend intero, l’importante è che lasciate a casa figli, parenti e amici – e telefonini – e vi dedichiate solo a voi stessi.

Che lo facciate seguendo i miei suggerimenti, oppure attraverso le vostre personali strategie, l’importante è che riusciate a trovare il modo di dedicare più tempo alla vostra vita di coppia.

Non lasciate che la vita frenetica si ripercuota negativamente sul vostro rapporto. Ricordatevi sempre di prendervi cura della vostra relazione, perché una relazione soddisfacente è sempre sinonimo di benessere, e vedrete che saranno tutti gli aspetti della vostra vita a beneficiarne.

Il potere delle emozioni

IMG_2981Sabato 30 settembre a Roma
WORKSHOP GRATUITO: IL POTERE DELLE EMOZIONI
Cosa sono le emozioni? Quanti tipi di emozioni conosci? A cosa servono? E soprattutto: sai riconoscerle e utilizzarle come alleate per il tuo benessere?
A queste e molte altre domande risponderemo nel workshop organizzato da Ascolto Attivo.
QUANDO: sabato 30 settembre dalle 11.30 alle 13.00
DOVE: Via Isonzo 20, Roma

La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria l’iscrizione.e

ISCRIVITI

 

 

Un nuovo appuntamento con “Amore over 40”

Sabato 23 settembre, dalle 15.00 alle 17.00 in Via Isonzo (Roma, Piazza Fiume), in collaborazione con Ascolto Attivo, presento un nuovo incontro introduttivo del ciclo Amore over 40.

Se non sei ancora riuscita/o a partecipare, non perdere questa occasione!

L’incontro introduttivo è a numero chiuso ed è obbligatoria la prenotazione.
Il costo per la partecipazione è di 20 euro, e ci si può prenotare compilando questo modulo.
Per info e prenotazioni, m.ricci@ascolto-attivo.it.

Caro Counselor… ti scrivo!

chatcounselingIn una società come la nostra, dove per molti diventa spesso difficile ritagliarsi del tempo da dedicare a se stessi, il Counseling via email o via chat offre una nuova e valida opportunità per trovare l’aiuto di cui si ha bisogno.

Il Counseling online sta acquistando sempre maggiore popolarità, grazie ai molteplici vantaggi che offre rispetto ai metodi tradizionali face-to-face, ma anche per via dell’uso sempre più vasto in tutte le fasce di popolazione.

Gli enormi progressi della tecnologia consentono oggi ai counselor di estendere le loro prestazioni non solo a sessioni a distanza via web-ca, ma anche percorsi di supporto via email e via chat.

Nonostante in alcuni casi sia sicuramente preferibile ricorrere alla classica seduta presso lo studio del professionista, avvalersi della professionalità di un Counselor utilizzando la modalità a distanza offre indubbiamente numerosi vantaggi al cliente.

Vediamo quali sono nello specifico questi vantaggi.

  • COMODITÀ. Il cliente può scegliere di effettuare il percorso dove è più comodo per lui, ad esempio in ufficio durante l’ora di pranzo, oppure a casa propria dove si sente più a suo agio.
  • RISPARMIO DI TEMPO. Si evitano i disagi e le difficoltà legate agli spostamenti e al traffico, con un notevole risparmio di tempo – e anche di denaro.
  • ANONIMATO. Il fattore dell’anonimità può giocare un ruolo importante nel successo delle consulenze via email o via chat, perché consente alle persone più timide e che soffrono di ansia sociale di essere più disinvolte e aperte rispetto al setting tradizionale.
  • TENERE TRACCIA. Il Counseling via e-mail o via chat consente al clienti di rileggere più volte i suggerimenti e le indicazioni del Counselor, anche dopo mesi dalla fine degli incontri.

Il Counseling a distanza può anche essere utile come primo contatto, in quanto risolve alcune difficoltà pratiche. In particolare, è possibile avere un primo incontro con il professionista tramite una semplice email, evitando gli spostamenti e le difficoltà legate agli orari. Inoltre, con questa modalità i costi iniziali per una fase esplorativa del lavoro da intraprendere possono essere notevolmente ridotti. Una forma di Counseling a distanza può quindi essere utile come primo approccio per indirizzarsi poi a un percorso di Counseling vero e proprio.

Per una prima consulenza gratuita via email o via chat scrivimi a m.ricci@ascolto-attivo.it.

Giovedì in chat!

chatmobileAscoltoAttivoGiovedì 7 settembre sono ripresi i giovedì in chat di Ascolto Attivo!
Ma di che si tratta?
Si tratta di un servizio gratuito e facilmente accessibile, grazie al quale i professionisti di Ascolto Attivo tutti i giovedì offrono ascolto online dalle 10.00 alle 20.00.

Il servizio è gratuito e facilmente accessibile: basta collegarsi al sito www.ascolto-attivo.it e iniziare la chat usando la finestra in basso a destra.

Ti aspettiamo!