Al via il progetto Genitori Oggi

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Un percorso per tutti coloro che desiderano vivere al meglio il proprio essere GENITORI, anche attraverso l’acquisizione di strumenti per migliorare la comunicazione con i propri figli.

Quando si diventa genitori, ci si portano dietro esperienze del passato e questioni legate alla propria infanzia, che con molta probabilità influenzano il modo di essere genitori.
Poiché non esiste un manuale d’istruzioni, spesso i genitori provano ansia, frustrazione, oltre a un senso di sopraffazione e di inadeguatezza.
Il Counseling di Sostegno alla Genitorialità consente ai genitori di comprendere i propri comportamenti e acquisire una maggiore conoscenza di se stessi.
Per informazioni:
info@ascolto-attivo.it
06/94801691 oppure 339/6183885

Mediazione Familiare: quando?

Divorce

Mentre in passato, in caso di separazione dei coniugi, l’affidamento dei figli era deciso dal giudice, pensando a quale potesse essere il genitore in grado di garantire le risposte migliori ai bisogni del minore, oggi la norma è che entrambi i genitori siano affidatari dei figli, consentendo ad entrambi di continuare a svolgere la funzione genitoriale.

Ciò richiede ai coniugi separati di restare in contatto ed affrontare i conflitti che, inevitabilmente, la vita quotidiana presenta, con il risultato che alcune coppie non riescono a rispondere a queste aspettative, proprio a causa della conflittualità che la separazione porta con sé.

È in questa situazione che si inserisce la Mediazione Familiare, un intervento nato negli Stati Uniti nel anni ’70, quando si iniziò ad applicare ai conflitti familiari un metodo già diffuso nei rapporti commerciali, che consisteva nella presa in carico della coppia da parte di un terzo estraneo e neutrale che accompagnasse gli ex coniugi in un processo di elaborazione dei problemi, in modo che fossero loro stessi a trovare le soluzioni migliori.

Nel modello di Mediazione familiare fondato sul Counseling, il Mediatore è un Counselor specializzato nella coppia e nella dinamiche familiari, in grado di accompagnare i partner ad analizzare il processo che ha portato la coppia alla crisi, aiutandoli poco a poco a riappropriarsi ciascuno delle proprie responsabilità rispetto alla separazione.

Una volta liberi dei sentimenti di astio, gli ex coniugi possono tornare a comunicare per il bene dei figli, riuscendo a far fronte all’impegno che l’affidamento condiviso impone.