Il cambiamento emozionale nei giovani

Emoticons-Everywhere1

Solitamente le persone cercano aiuto nel Counseling quando hanno raggiunto un livello elevato di sofferenza emotiva, e gli adolescenti non sfuggono a questa regola.

E mentre alcuni riescono ad esprimere chiaramente le proprie emozioni a parole o attraverso i comportamenti non verbali, altri si mostrano più ansiosi o confusi, e manifestano le emozioni in modo più contenuto. Alcuni ragazzi sono addirittura incapaci di identificare lo stato d’animo che provano, e le loro emozioni sono a volte talmente represse da non poter essere percepite.

Eppure dalla nostra esperienza sappiamo che, in genere, dopo aver dato libero sfogo alle nostre emozioni ci sentiamo meglio. Dopo un pianto, anche se non saremo particolarmente felici, ci sentiremo comunque più tranquilli e meno turbati. E allo stesso modo, se siamo molto arrabbiati, può essere d’aiuto dare libero sfogo alla propria rabbia, magari attraverso un rituale simbolico – come prendere a pugni un cuscino.

Lo stesso vale per i ragazzi, e sicuramente si sentiranno meglio dopo essere riusciti a sfogare le proprie emozioni. Infatti, quando un giovane riesce ad esprimere in modo completo i suoi stati d’animo, riesce anche a vedere sé e il mondo che lo circonda sotto una nuova luce. Possiamo dire che in un certo senso si modifica la sua percezione della situazione, e il nuovo modo di vedere le cose lo porta ad adottare comportamenti più soddisfacenti.

Non si tratta di un processo automatico, e i ragazzi vanno allenati ad entrare in contatto con le proprie emozioni e ad esprimerle, ma i risultati sono spesso più che soddisfacenti.

Compito del Counselor è proprio quello di accompagnarli in questo processo, aiutandoli a sperimentare appieno le emozioni che emergono e ad imparare ad esprimerle.

 

 

 

 

Counseling e benessere

photodune716172measurementtapewrappedaroundgreenapplem

Quello del benessere è un tema molto di moda ormai, e questa parola viene utilizzata nei più svariati ambiti, dalla cura del corpo, all’alimentazione, alla forma fisica e, non ultimo, allo stato mentale.

Ma cos’è il benessere?

In realtà esistono diverse definizioni, a seconda del criterio adottato. Se si utilizzano criteri “esterni”, il benessere è una condizione di vita ottimale e il possesso di qualità desiderabili in relazione a un sistema di valori condiviso. Si parla in questo caso di benessere oggettivo o sociale.

Se invece si usano criteri “interni”, il benessere può essere definito in base all’esperienza soggettiva della persona, del suo vissuto emotivo e della valutazione di soddisfazione personale per la vita condotta. E’ il cosiddetto benessere soggettivo.

C’è poi una terza dimensione altrettanto importante da prendere in considerazione, e cioè quella del benessere psicologico, che viene solitamente definito attraverso le seguenti caratteristiche:

  • Relazione positiva con altre persone
  • Accettazione di sé
  • Autonomia
  • Padronanza dell’ambiente
  • Avere uno scopo nella vita
  • Crescita personale

Quello del benessere è quindi un costrutto complesso, che comprende come abbiamo visto tre dimensioni fondamentali: il benessere psicologico, il benessere oggettivo e quello soggettivo.

Obiettivo del Counseling è proprio il benessere e il miglioramento della qualità della vita delle persone, attraverso un percorso di autoconoscenza e crescita personale, mirato al raggiungimento di una più soddisfacente relazione con se stessi e con gli altri.