La solitudine ai tempi dei Social Network

image

Come evidenziato dal 48° Rapporto del Censis da poco pubblicato, se è vero che il 63,5% della popolazione del nostro Paese usa internet, il vero grande amore degli utenti italiani sono i Social Network.
Non si tratta certo di una novità, ma di una conferma, dal momento che è sotto gli occhi di tutti la tendenza a voler condividere le proprie vite con parenti e amici su Facebook, le foto tramite Instagram, e una notizia di attualità o di gossip via Twitter.
Eppure, anche se abbiamo molti più mezzi per comunicare di quanti non ce ne fossero un tempo, nella nostra società sembra crescere sempre più il senso di solitudine.
Negli ultimi decenni sono stati numerosi gli studi sull’argomento, e gli stessi professionisti del Counseling si trovano ogni giorno ad aver a che fare con un numero crescente di persone che vivono il disagio della solitudine.
È piuttosto evidente come alcuni aspetti della vita moderna possano considerarsi direttamente responsabili del fenomeno, primo fra tutti il ritmo frenetico e gli impegni che riempiono senza sosta le nostre giornate, riducendo il tempo a nostra disposizione da trascorrere con famiglia e amici.
Ma c’è di più. Le attività online, infatti, stanno sempre di più occupando lo spazio destinato ad altre attività di svago, e anche se una parte di queste attività includono la comunicazione con altre persone – come nel caso dei Social Network – è anche vero che si riduce sempre più lo spazio per la vita sociale “reale”.
Everett Painter, membro dell’American Counseling Association, ritiene inoltre che gestire l’enorme mole di informazioni che la rete produce richiede una grande quantità di energia, energia che potrebbe essere altrimenti utilizzata per frequentare amici e parenti, e consolidare i legami e le relazioni profonde.
Ma è davvero questo il motivo? È la mancanza di tempo e di energie che ci impedisce di avere relazioni profonde con persone in carne e ossa?
È davvero l’invasione tecnologica la responsabile della solitudine dei nostri giorni?

(Continua…)