Per iniziare con il piede giusto

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Vedere un Counselor può essere liberatorio in modi che non avete mai immaginato. Tuttavia, rivolgersi a un professionista della relazione d’aiuto richiede una grande apertura mentale e la disponibilità ad esporsi per rivelare chi si è veramente, e per questo può suscitare comprensibili timori.

Ma prima di decidere di mettervi in gioco ed esprimere ciò che sentite veramente, ecco alcuni punti fondamentali da tenere a mente per favorire il processo di Counseling ed evitare gli errori più comuni.

Ricevere un’opinione obiettiva

Molti pensano erroneamente che le persone a loro più vicine siano le “spalle migliori su cui piangere”. Tuttavia, spesso tale vicinanza non consente di offrire la giusta prospettiva, e il coinvolgimento emotivo ostacola la chiarezza di pensiero necessaria per un’azione proattiva ed efficace.

Un professionista esperto e preparato, e non coinvolto in una relazione personale, può darvi l’opportunità di vedere una situazione con chiarezza, e scegliere le opzioni possibili in un ambiente sicuro e senza pressioni.

Chiedere aiuto

Lo scoglio principale per molti – soprattutto per gli uomini – è la convinzione che il ricorso ad un aiuto esterno sia un segnale di debolezza. In realtà, intraprendere un percorso di Counseling è una scelta consapevole e intenzionale, che non può e non deve essere imposta da nessuno.

Il Counseling aiuta a valutare in maniera profonda e obiettiva i propri stati d’animo, e comprendere a fondo le proprie emozioni impedisce che queste portino la vita a prendere direzioni che siano controproducenti per una felicità a lungo termine.

Mettere ordine tra le emozioni è un processo che dura tutta una vita, ma come dice un famoso detto cinese: “Anche il viaggio più lungo inizia con il primo passo”. Ricevere aiuto da un professionista può fare la differenza nell’iniziare il viaggio con il piede giusto.

Quando rivolgersi a un Counselor

A tutti capita prima o poi di sentire che qualcosa nella propria vita non sta procedendo nel modo giusto, avendo al tempo stesso la sensazione di non conoscerne le cause, né le possibili soluzioni. Sappiamo semplicemente che una situazione, una relazione o un evento stanno ostacolando la nostra felicità.

Un percorso di counseling consente di acquisire consapevolezza sulle dinamiche comunicative, emotive e relazionali proprie e degli altri, e dunque acquisire le informazioni che servono per conoscere, affrontare e trovare soluzioni utili per risolvere il problema che vi affligge.

Quando è il momento di vedere un Counselor di coppia?

12 SEGNALI CI AIUTANO A CAPIRLO

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Quando ci sposiamo, crediamo che sia l’inizio di una favola. Prima l’incontro con la persona giusta, poi il corteggiamento, e infine il matrimonio… E vissero tutti felici e contenti!
Ma ciò che la favola non dice è che una relazione richiede molto impegno.
Spesso iniziamo un rapporto senza possedere gli strumenti per affrontare i momenti difficili, ed è qui che può entrare in gioco un Counselor, uno specialista che può aiutarvi a scoprire nuovi modi di relazionarvi con il vostro partner.
Ma la domanda è: come si fa a capire quando è arrivato il momento di rivolgersi a un Counselor di coppia? Ecco alcuni elementi e comportamenti indicativi del fatto che potreste aver bisogno d’aiuto.
1. Quando non parlate. Molte difficoltà di relazione sono in realtà difficoltà di comunicazione. Un Counselor può aiutarvi ad imparare nuovi modi di comunicare.
2. Quando parlate ma sempre in modo negativo. Questo tipo di comunicazione porta i partner a sentirsi giudicati, rimproverati, disprezzati e insicuri, e li spinge ad evitare il confronto. Una comunicazione negativa include anche il tono della voce, perché non è importante solo ciò che si dice, ma anche come lo si dice.
3. Quando avete paura di parlare. Quando avete addirittura timore di affrontare una questione. Può trattarsi di qualsiasi cosa, come il sesso, il denaro, oppure piccole abitudini fastidiose che si sono ingigantite a dismisura. Un Counselor può aiutare la coppia ad affrontare i problemi con chiarezza, aiutando i partner a capire come stanno veramente le cose.
4. Quando vi negate l’affetto per punizione. Se uno dei due partner inizia a comportarsi come un “genitore” o a punire l’altro (anche con il silenzio), significa che la relazione non è equilibrata.
5. Quando vedete il partner come un antagonista. Voi e il vostro partner non siete avversari, fate parte della stessa squadra. Se iniziate a sentire di essere uno contro l’altro, allora è il momento di cercare aiuto.
6. Quando avete segreti. In un rapporto, ciascuno ha diritto alla propria privacy, ma avere segreti può essere il segnale che qualcosa non va.
7. Quando state pensando di tradire (o già tradite) il vostro partner. Fantasticare sulla possibilità di avere un amante è un segnale che desiderate qualcosa di diverso da ciò che avete. Anche se una relazione può sopravvivere a un tradimento, è più prudente chiedere aiuto prima che accada.
8. Quando non c’è sincerità sulle questioni economiche. Un tradimento relativo alle finanze famigliari può essere grave come un tradimento amoroso. Se il vostro partner si rifiuta di mettervi al corrente della gestione economica, consultate un professionista.
9. Quando pensate che tutto andrebbe bene solo se lui/lei cambiasse. L’unica persona che può cambiare siete voi stessi, e se pensate che sia l’altro a farlo dovrete aspettare molto. In questi casi può essere utile rivolgervi a un Counselor per incontri individuali, al fine di capire meglio ciò che volete veramente. Poi, se il problema persiste, potete intraprendere un percorso di Counseling di coppia per apprendere modi migliori per relazionarvi.
10. Quando conducete vite separate. Quando i partner diventano due amici più che una coppia, può essere un segnale che hanno bisogno di aiuto. Ciò non significa che una coppia ha problemi se i partner non fanno tutto insieme. Ma se c’è mancanza di comunicazione, di intimità, o se i partner sentono semplicemente di vivere insieme, può essere necessario rivolgersi a un esperto.
11. Quando la vostra vita sessuale è cambiata significativamente. Non è insolito che il desiderio sessuale diminuisca dopo un po’ di tempo. Tuttavia, un cambiamento significativo in camera da letto può indicare che qualcosa non va. Anche un aumento dell’attività sessuale può essere il segnale di un problema nella coppia, perché uno dei partner potrebbe usare il sesso per rimediare a qualcosa di sbagliato che sta facendo.
12. Quando discutete in continuazione per le stesse cose. Ognuno di noi si arrabbia moltissimo per cose che altri considerano indifferenti, e spesso il partner non capisce perché si continua a litigare e cosa può fare per sistemare le cose. Un Counselor può aiutare la coppia ad affrontare queste questioni e a scoprire la vera radice del problema.

Molte coppie aspettano troppo a chiedere aiuto, ma in questi casi è sempre meglio non perdere tempo.

Counseling di coppia: non è un cattiva idea!

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Le relazioni non sono tutte rose, fiori e romanticismo, questo è certo. Spesso sono difficili, e l’unica cosa che si riesce a fare è lasciarsi. Tuttavia, prima di lasciarsi, forse varrebbe la pena tentare con il Counseling di coppia.

Tuttavia, ancora oggi sembra esistere una sorta di stigma nei confronti degli interventi di Counseling, soprattutto quando si tratta del Counseling di coppia.

Se voi e il vostro partner continuate a discutere per le stesse cose e la situazione sembra non cambiare, forse l’aiuto di una terza persona può aiutarvi a ottenere il cambiamento desiderato.

Forse voi e il vostro partner non riuscite a risolvere le cose da soli perché siete troppo concentrati sul problema sbagliato. O forse avete solo bisogno di tirare fuori tutto ciò che avete dentro, e con una terza persona ad ascoltarvi può essere più semplice. Se avete già provato a parlare con il vostro partner ma è sempre finita allo stesso modo – con una lite – vedere un Counselor che possa tenere sotto controllo la discussione può rivelarsi molto utile.

E comunque non c’è niente di male a vedere un Counselor. In realtà ci vuole più coraggio a dire “Non so come risolvere da solo questa faccenda, ma voglio provarci”, che a lasciarsi. La volontà di coinvolgere una terza persona è indicativa della volontà di salvare la relazione. Non rende una persona più debole, ma solo più umana.