La corazza di Reich e la bioenergetica

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Wilhelm Reich (1897-1957), neuropsichiatra austriaco allievo di Freud, elaborò le scoperte della psicoanalisi sulla sessualità e sulle nevrosi, e partendo dal concetto dell’energia libidica, sviluppò il tema dell’energia orgonica, una forma di energia vitale che trova la sua massima espressione nella sessualità, scorrendo liberamente lungo tutto il corpo.

La capacità di desiderare e di godere viene però repressa sia attraverso pressioni esterne che attraverso pressioni interne intrapsichiche, sotto forma di angoscia, inibizioni e blocchi.

Reich rilevò l’identità funzionale tra i processi psichici e quelli somatici e scoprì la corazza caratteriale, ovvero quell’insieme di atteggiamenti sviluppati dall’individuo per bloccare le proprie emozioni e i propri desideri.

Queste modalità difensive messe in atto per bloccare le emozioni e le sensazioni conflittuali come l’angoscia, la rabbia, l’eccitazione, sono costituite a livello fisico dalle rigidità corporee (la corazza muscolare) e a livello psicologico dagli atteggiamenti caratteriali e dalla mancanza di contatto emozionale.

Con il tempo, quella corazza si rivela un impedimento al raggiungimento della propria identità e di una vera creatività, perché lo stato cronico di contrazione muscolare aumenta l’indurimento del carattere, riducendo la comunicabilità, l’amore e la percezione del piacere di vivere. In sostanza, impedisce il libero scorrere dell’energia vitale.

In questo senso, il corpo diviene la chiave per penetrare in ciò che viene comunemente chiamato carattere. Il carattere, ovvero il tratto fondamentale della personalità, non sarebbe altro che il modo di reagire alle situazioni della vita, che si è strutturato a partire dall’infanzia. Esso rappresenta un meccanismo di protezione, la sintesi delle difese che un individuo oppone alle provocazioni del mondo.

Se rappresentiamo l’organismo umano come una circonferenza con un centro e un nucleo, gli impulsi che hanno origine dal centro fluiscono verso l’esterno come onde ogni volta che l’organismo interagisce con l’ambiente, e allo stesso modo gli stimoli esterni colpiscono l’organismo che reagirà selettivamente ad essi.

In uno stato di salute e di equilibrio gli impulsi provenienti dal centro fluiscono verso il mondo esterno e gli eventi esterni raggiungono e toccano il cuore.

Quando però l’uomo diventa “corazzato”, l’armatura separa i sentimenti del nucleo dalle sensazioni periferiche, rompendo l’unità dell’organismo. La corazza è come un muro, e per raggiungere l’unità bisognerebbe cercare di scavalcare continuamente questo muro.

Compito della bioenergetica è abbattere questo muro, diminuire la corazza, e scaricare le tensioni muscolari.

(continua…)

Si ricomincia!

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Dopo una lunga pausa, il blog riprende vita, con altri appunti sempre (disordinati) da condividere con chi conosce il Counseling e ha voglia di approfondire il tema, e chi invece di Counseling non sa nulla e ha voglia di conoscerlo.

E tanto per cominciare, una prima risposta a chi si chiede “Cos’è il counseling?”

Obiettivo del counseling è promuovere la cultura del benessere psicologico e sensibilizzare alla prevenzione del malessere psichico. Un’opportunità per conoscere meglio se stessi, per scoprire le proprie risorse o le proprie capacità più nascoste ed imparare ad utilizzarle in maniera efficace.